martedì 28 febbraio 2012

L'IMPORTANZA DELLA PROVA



Lettera
7 marzo 2011 0:00
Gentile Aduc, vi contatto per una consulenza su una questione a voi nota ma diversa dalle altre lettere presenti nel sito.
In data 01/03/2011 ho sottoscritto un contratto per un corso di lingua inglese presso una delle sede del Wall street Institute e una richiesta di finanziamento per acquisto di Beni/servizi(il servizio finanziato è il corso, con 26 rate da 149 euro). Non ho corrisposto alla scuola alcuna somma relativa l'iscrizione.
All'atto della firma dei contratti, ho ripetutamente chiesto della possibilità di recesso, che mi è stata a voce garantita come mio diritto. Sul contratto firmato con la scuola, alla condizione particolare "facoltà di recesso" è indicato: "nel caso in cui il presente contratto è sottoscritto in un luogo diverso da un centro Wall street institute, ai sensi del degli art. 45, 47 e 64 del D.Lgvo6.9.2005 n.206 il cliente ha facoltà di recedere dal presente
contratto senza alcuna penalità, senza necessità di indicazione dei motivi". Il contratto con la finanziaria, invece, manca di numero di pratica.
Per svariati motivi, tra cui la pessima reputazione dell'istituto, ho deciso di esercitare questo diritto. Ho contattato telefonicamente lo stesso consulente con cui ho stipulato il contratto e l'ho informato della mia volontà di esercitare il diritto di recesso: mi è stata confermata la possibilità di esercitarlo senza pagamento di alcuna penale. Inoltre, il consulente, rivolgendosi alla direttrice dell'istituto, le ha chiesto della possibilità di propormi una nuova offerta (più vantaggiosa e meno vincolante) e ha affermato che la finanziaria non ha accettato il mio contratto. Mi ha anche invitato
nuovamente a recarmi in sede per "risparmiare i soldi della raccomandata" e annullare davanti a miei occhi il contratto.
Il giorno 03/02 ho comunque inviato raccomandata con ricevuta di ritorno sia alla scuola sia alla finanziaria, a cui ho spedito copia del contratto da me firmato.
Vi chiedo: il fatto di aver firmato all'interno di una sede dell'istituto, può non far valere l'esercizio del diritto di recesso, benché tale diritto sia stato più volte garantito dal consulente stesso? Inoltre,la mancanza di un numero di pratica sul contratto della finanziaria, di cui ho copia, ne annulla il valore? Infine, posso considerarmi libera da ogni vincolo contrattuale all'arrivo della ricevuta di ritorno della raccomandata o devo aspettare
comunicazione scritta?
Vi ringrazio per la consulenza,


Risposta:
il diritto di recesso non e' previsto -salva diversa menzione in contratto- per gli acquisti effettuati presso la sede del venditore, come nel suo caso. Quanto dettole a voce, se supportato da una qualche testimonianza, potrebbe servirle (anche per minacciare di denuncia per truffa chi le ha garantito cio' che non esisteva).

Come specificato già sopra da Aduc è importante che, nel caso, abbiate firmato il contratto e vogliate recedere, prendere nota di tutte le direttive che i consulenti vi daranno, procurandovi dei testimoni o simili, per poi in seguito eventualmente essere in grado di smentirli pubblicamente invitandoli a recedere dal contratto stipulato.

FIRMA E PAGA

Lettera
22 ottobre 2011 0:00
Salve, oggi pomeriggio ho firmato un contratto con la Wall Street Institute per un corso di inglese del valore di circa 3000 euro e la relativa richiesta di finanziamento, in una situazione in cui mi è stato difficile ragionare con lucidità a causa della fretta che ti mettono e di tutti i trucchi che applicano per non farti leggere le clausole del contratto.
Ho letto varie opinioni di questo istituto su internet e sembra che di truffe ne abbia gia' fatte abbastanza: vorrei poter non essere l'ennesimo pollo.
So già che dal contratto con l'istituto non posso recedere ma dal contratto finanziario si.
L'unica soluzione che mi viene in mente è mandare per raccomandata domattina stessa la richiesta di recesso alla società finanziaria sia per raccomandata che via fax per non lasciargli il tempo di erogare l'importo all'istituto e rendere il tutto dipendente dal contratto sottoscritto con la Wall Street Institute, perché so già che non mi farebbero recedere mai (a questo proposito vorrei capire se la finanziaria una volta ricevuto il recesso può comunque erogare l'importo all'istituto? o fa fede la data del fax/raccomandata?)
Volevo sapere se questa è una soluzione ideale e se si come devo scrivere la lettera di recesso. Ringrazio cordialmente.
Se riuscirò nel mio intento certamente una parte del denaro salvato
andrà all'Aduc per la disponibilità accordata. In attesa di ottenere una risposta, ringrazio anticipatamente e porgo
distinti saluti.

Risposta:
non ci risulta che questo sia di per sé un contesto ingannevole, né vediamo sinceramente l'utilità di recedere dal solo contratto di finanziamento (cosa che comunque può fare tramite raccomandata, inviata entro 14 giorni dalla conclusione del contratto), visto che il contratto con la scuola in ogni caso rimane valido.
Oddio cara aduc, certo a norma di legge non è un contesto ingannevole, il tutto è perfettamente a norma di legge chiaramente, su questo non c'è dubbio... tuttavia è lecito però, viste tutte le lettere arrivate e le raccomandate prendere anche in considerazione perlomeno il comportamento dei rappresentati Wsi che illustrano i contratti nelle sedi, debbo dire ragazzi che il mondo oramai funziona cosi, ricordiamoci sempre e comunque che anche se i contesti sono ovviamente diversissimi fra loro, in america, gli impiegati bancari che facevano sottoscrivere contratti "derivati" o "spazzatura" ai propri clienti, hanno contribuito in buona parte all'avanzare e al dilagare dell'attuale crisi economica, ma sono anche stati portati in tribunale per averlo fatto e alcuni di loro anche condannati...con tutto il rispetto mi sembra che comunque le strategie adottate siano sempre le stesse...

LEGGERE E' IMPORTANTE!



Lettera
25 luglio 2011 0:00
 salve, mi chiamo ........ e ho un grande problema. Ieri pomeriggio mi sono recata al wall street institute di genova, dove avevo un colloquio per un corso di segretaria di direzione, con un certo Massimo. Insomma che alla fine mi hanno intortata per bene, e io come una stupida ho proceduto all'iscrizione di questo corso. Ora sulla copia del contratto che mi è stata data da loro, non c'è scritto quale sia la finanziaria che sostiene il corso, ne' tanto meno l'indirizzo. Invece quello dell'istituto si'. inoltre al p.6 non viene specificata la possibilita' di recessione dal contratto ancora prima che questo abbia esecuzione. Diversamente da quanto dettomi a voce. Nel mio caso l'ho
firmato ieri e inizierebbe dal 22/9/2011. Viene solo citato che, in caso di mancato pagamento di una rata alla sua scadenza, l'allievo si intendera' decaduto dal beneficio del termine per le successive rate e l'istituto avra' diritto a sospendere il servizio e di agire per il recupero dell'intero prezzo ancora dovuto dall'allievo. La mancata frequenza alle lezioni non esonera l'allievo dagli impegni di pagamento assunti al momento dell'iscrizione. E il punto numero 2. dice che il prezzo del corso deve essere pagato al momento dell'iscrizione (cosa non avvenuta), ma che per un facile pagamento per l'allievo, la direzione puo' autorizzare una rateazione di n.36 rate mensili consecutive da euro 105.56, ciascuna a partire dal 22/9/2011, e possono essere pagate a loro o tramite bonifico bancario. Io non avendo un conto corrente in banca, ho specificato di avere un libretto postale, ma loro mi hanno detto che andava bene lo stesso. Ad ogni modo.. posso chiedere la recessione del contratto, visto che ancora non ho nemmeno iniziato il corso, ma l'ho firmato ieri? Aggiungo anche che ovviamente ho mandato subito all'istituto wsi una racc a/r con la richiesta di recessione del contratto e ne ho mandata una anche ad una finanziaria, che pero' credo non sia quella esatta, perche' non specificata nella mia copia di contratto. Grazie.

Risposta:
per questo tipo di contratti non c'e' un diritto di recesso per legge, ma solo se esplicitamente previsto nel contratto stesso. L'unica cosa che ci sembra fattibile e' se lei riesce a dimostrare (testimonianza, per esempio) quanto dettole a voce per il recesso, e quindi faccia valere questo impegno preso dal loro agente.

2a lettera sempre da stesso utente

buongiorno. Ho firmato il contratto con la Wall Street Institute proprio il 22 luglio 2011. Il gg dopo ho mandato una richiesta di recessione del contratto tramite racc a/r alla sede dell'istituto dove l'ho firmato, anche se il contratto non lo prevede, a quanto scritto. Ora, la finanziaria ha fortunatamente respinto il finanziamento richiesto, perche' ha capito che non risulto un buon pagatore, in quanto non ho un lavoro. Ma nel contratto d'acquisto c è scritto che non c'è facolta' di recesso, se non nel caso di firma dello stesso al di fuori delle loro sedi. per il resto vale la legge. L'istituto ha cosi mandato i documenti (contratto d'acquisto, mia lettera di recessione e contratto con la finanziaria) al loro avvocato,che mi scrivera dal 22 agosto in poi in merito alla questione. Ovviamente rispondera' a tale lettera il mio di avvocato, al quale ho gia' spiegato la situazione e mi ha detto che non si puo fare nulla, e che loro potrebbero richiedere il decreto di ingiunzione, ovvero prendermi i soldi direttamente dalla busta paga, il giorno che trovero' un lavoro. Quello che mi sembra strano è che un altro avvocato mi ha detto che essendo stato respinta la richiesta di finanziamento da parte della Prestitempo, il contratto d'acquisto decade per forza, visto che è dimostrato il fatto che non posso pagare.
Vi chiedo un consiglio. Grazie mille.

Risposta:
il diritto di recesso non lo puo' esercitare. Occorre vedere cosa e' previsto in contratto rispetto al fatto che non le e' stato concesso il finanziamento, cioe' se questa concessione era un metodo come un altro per pagare oppure era l'elemento essenziale per la stipula del contratto. Nell'ultimo caso il contatto sarebbe decaduto, nel primo caso no.


Mah!!... rimango allibito ... ragazzi fate attenzione quando vi mettono in mano i contratti!!! non fate passi avventati, probabilmente in questo periodo di decadenza non solo economica ma anche morale si cerca in tutti modi di arrivare nelle tasche dei cittadini a qualsiasi costo, con risultati abbastanza nefasti... in questo caso si rischia anche un decreto di ingiunzione, lavorariamo per le banche e per wsi...va sempre peggio ma non mollate di far valere le vostre ragioni e mi raccomando leggete sempre questi contratti attentamente e sopratutto segnalate e divulgate le vostre storie!