giovedì 31 luglio 2008

GLI OSCAR DEI PEGGIORI



Curiosamente girovagando in rete mi sono imbattuto in un blog dove un utente assegnava gli oscar per le peggiori scuole d'inglese nel mondo, secondo voi i nostri preferiti potevano mancare all'appuntamento? certo che no! anche loro sono riusciti ad accaparrarsi la loro fetta l'anno passato!
fonte http://teflblacklist.blogspot.com/2008/02/tefl-oscars-2008.html
Obnoxious School. Classes Appalling. Real Shysters.

The 2008 TEFL Blacademy Awards Ceremony
presented by the ever popular
Inspector McHammered of the Lard.

Live February 24, 2008 from The Hotel Wanker in Austria where the Inspector is currently on a skiing holiday.

THE 2008 CATEGORIES FOR THE OSCARS....................

OVERALL OSCAR WINNER WORST SCHOOL 2008
WORST SHYSTER
WORST PAID
WORST LOCATION
WORST FRANCHISE
WORST JOB BULLETIN BOARD
WORST TEFL JOB ADVERTISED
WORST TEFL COURSE PROVIDER
WORST SCHOOL FOR RIPPING OFF STUDENTS
WORST TEFL AGENT
WORST TEFL PUBLICATION
Only a few more days to go.
A quick reminder of last year's winners:

OVERALL OSCAR WINNER WORST SCHOOL
2007ASTA Kids Club in Incheon, Korea.
WORST OWNER
Shane of Shane schools and his alter ego Saxoncourt Recruitment.

WORST DOS
ASTA Kids Club in Incheon, Korea

WORST PAID
East London School of English

WORST LOCATION
China. Can be great if you do your research well but a place to be very wary of as there are some terrible schools.

WORST FRANCHISE (for people daft enough to buy one)
Smith's School of English, Japan. Shame on International House London as well and worthy of a special mention.

WORST JOB BULLETIN BOARD
TEFL.com. No attempt at all to inform the unsuspecting teacher of crap outfits. At least Saint Dave Sperling has a forum (albeit heavily neutered).

WORST TEFL COURSE PROVIDER
Paul Lowe of Windsor TEFL Courses

WORST SHYSTERS FOR STUDENTS
Wall Street Institute for being bankruptcy bandits

giovedì 17 luglio 2008

FANNIE E FREDDIE


Fannie e Freddie sono due istituti di credito degli Stati Uniti. Vendono mutui immobiliari. Sono come Ginger e Fred, ma non ballano su un set cinematografico. Danzano sul baratro del fallimento. Le loro azioni sono crollate nel mese di luglio.
In caso di bancarotta Fannie e Freddie lascerebbero un buco di 5000 miliardi di dollari, la metà del debito pubblico americano. Dovrebbe intervenire lo Stato nazionalizzandole con un automatico aumento del costo del denaro e delle tasse. In Italia è come se fallisse contemporaneamente la maggior parte delle imprese quotate in Borsa. Fannie deve rimborsare 216 miliardi di dollari entro un anno, Freddie un po’ di più, circa 291 miliardi. I soldi non ci sono. Per due motivi. Le rate dei mutui non vengono più pagate e nessuno sottoscrive nuovi mutui. In sostanza il mercato immobiliare non c’è più.
La gente non ha più soldi e il costo del denaro è salito. Inoltre, il valore delle case è crollato e le banche sono piene di case ipotecate. Nella pancia dei bilanci delle banche ci sono ancora immobili valutati al valore precedente alla crisi dei “subprime”. Le banche non vogliono svalutare, alcune non se lo possono permettere, il loro valore azionario crollerebbe. Fannie e Freddie rappresentano uno tsunami finanziario che in un modo o nell’altro arriverà da noi. I prezzi degli immobili in Italia sono drogati da un cartello di società immobiliari. Il centro delle città non ha più scopi abitativi, ma di lucro. Il prezzo degli appartamenti non ha alcun legame con la realtà. Le società immobiliari stanno da tempo, in uno strano silenzio dei media, perdendo il loro valore in Borsa. Da gennaio 2008 le prime nove società del settore hanno perso 2,4 miliardi di euro, circa la metà della loro capitalizzazione. Pirelli Real Estate, un po’ di più della media: il 57,82%. Il crollo del mercato immobiliare in parte c’è già stato. Chi aveva un euro di azione a Natale, si ritrova con 50 centesimi prima delle vacanze.
Il valore delle case è mantenuto alto in modo artificiale. Le grandi città sono invase da cartelli di vendita e di affitto e intanto si costruiscono sempre nuovi alloggi in periferia.
La cosa strabiliante è che la crisi vera non è ancora arrivata. Negli Stati Uniti le banche a rischio fallimento sono circa 90. Una, Indy Mac, ha chiuso venerdì. Il terzo fallimento negli Stati Uniti per importanza del dopoguerra. Le file della gente che ritirava i risparmi sono la fotografia della situazione.
Qualche consiglio: non comprate immobili, non fate debiti, non accendete nuovi mutui, se potete estinguete i mutui che avete, non comprate titoli di società immobiliari, non comprate fondi con titoli di società immobiliari. Fannie e Freddie stanno arrivando.by http://www.beppegrillo.it/2008/07/fannie_e_freddi.html