martedì 11 marzo 2008

DIRETTIVA EUROPEA CREDITO A CONSUMO



Finalmente con la nuova direttiva europea sul credito al consumo i cittadini europei e quindi Italiani potranno godere di 2 nuovi diritti

1) diritto di rimborso anticipato del prestito, il diritto a recedere entro 14 gg. dalla firma del contratto, semplicemente informando il creditore e pagando al creditore i soli interessi maturati in quei giorni.

2) l'armonizzazione delle norme sul credito al consumo che renderà più mobili i consumatori consentendo di valutare altre offerte degli altri istituti di credito

i centri wall street insitute non vogliono aderire alla nuova normativa? se continueranno a pervenire altre lamentele all'associazione consumatori, farò presente il problema agli enti europei proposti per vigilare, trovo vergognoso che nessun esponente della scuola si sia fatto avanti pubblicamente scusandosi per i modi adottati fino ad ora, siete semplicemente vergognosi...

mercoledì 5 marzo 2008

IN QUESTO MONDO DI LADRI



5 Marzo 2008. Recesso da contratto con "Wallstreet institute"

Salve, ho firmato a Settembre 2007 un contratto con annessa finanziaria, per un corso di inglese alla Wallstreet institute. Ho potuto frequentare sino al mese di Gennaio 2008 ma da questo punto in poi, a causa del mio lavoro, non potrò più frequentare. Dalla scuola mi hanno avvisato che per recedere ci vogliono dei motivi gravissimi...tipo la mia morte!! Io penso che un motivo validissimo sia quello di non poter più frequentare, non poter dunque usufruire del bene da loro vendutomi, e dunque raggiungere l'obiettivo di imparare l'inglese. Io sarei disposto a pagare anche una penale e risolvere in maniera benevola il nostro contratto, ma loro mi sembrano molto attaccati ai soldi già erogati dalla finanziaria. Pensare di dover pagare per altri 14 mesi una rata di 160 euro mensili senza avere nulla fra le mani è terribile...è come avere un cappio al collo. Cosa posso fare?? Grazie in anticipo. P.S:: Sono un libero professionista con partita iva
Claudio, da Ussana (CA)

Risposta dell'ADUC deve inevitabilmente fare riferimento al contratto, perche' non esistono riferimenti fissi ed unici riguardo ai "giusti motivi". Il punto non e' tanto rescindere (questo lo potra' fare abbastanza facilmente), quanto capire se vi siano da pagare delle penali e valutarne l'entita'. Anche qui regole generali ve ne sono poche, se non usi generici che pero' vanno comunque posti all'attenzione di un giudice, se non si trova un accordo. Certamente, a fronte di motivi documentabili e "sensati" (non conta in tal caso un "non ne ho piu' voglia" o "ci ho ripensato") potrebbe chiedere ed ottenere una penale di circa il 30% sul totale previsto dal contratto. Se il contratto parlasse diversamente, o se comunque la controparte non fosse d'accordo, dovrebbe (lo ribadiamo) avviare un contenzioso, magari iniziando con una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio. Queste, eventualmente, le istruzioni:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

martedì 4 marzo 2008

WALL STREET INSTITUTE, FRANCE



Vi riporto un articolo preso da un blog francese dove vengono elencati alcuni commenti di impiegati che hanno lavorato alla Wall Street Institute, cercherò di tradurlo al meglio, se incontrate degli errori vi prego di farlo presente.
fonte: http://teflblacklist.blogspot.com/2007/02/wall-street-institute-france.html
A few comments from happy employees of Wall Street, safely archived from the web for openers:
“You should clear about 11 euros an hour. That might hold you over till you find a real teaching job.”
“So they only pay 11 euros an hour, but you get to have "encounters" with the students? Shocked on company time or your own? Wink”
”Wall Street in my experience are just slick businessmen in suits and beneath all the clever marketing are basically cowboys. They regularly go bust around Europe (many recently in Spain and a few in France - Lyon, Paris, Rouen). Avoid them like the plague. ”
”Although I've never worked in one myself, I've yet to meet a former WS employee with a good word to say about them. I love their marketing on the metro: "98% pass rate" i.e. our own internal test. ”
”Calling Wall Street an 'Institute' is like calling McDonalds a 'RESTAURANT.'
”I see from their ads on the metro that you can take their diagnostic test absolutely FREE and without committing to a course. Now that's what I call a special offer!!! ”
”No, they are way better then Scientologists or 'would you like a free book' Krishnas. They don't call student's limited time with a teacher a lesson - it's an 'encounter.' Really. ”


traduzione
Ecco alcuni commenti degli impiegati della Wall Street Institute archiviati e pubblicati sul blog per voi.
"dovresti chiarire che pagano 11 euro l'ora e che potresti resistere finche non trovi un vero lavoro d'insegnante"
"cosi pagano solo 11 euro l'ora ma per questo dovresti riuscire ad avere un incontro con gli studenti, sei scioccato con i tempi della compagnia o con te stesso?"
"per quanto riguarda la mia esperienza in Wall Street inst. debbo dire che sono solo degli uomini d'affari tirati e vestiti a lucido che praticano sotto un markenting da cowboy, loro vanno regolarmente in giro per l'europa depredandola, evitateli come le piaghe.
"devo ancora incontrare un impiegato che parli bene di loro"
"chiamare Wall Street un "istituto" è come chiamare "Mc Donald's" un ristorante
"loro chiamano una lezione limitata con un docente madrelingua, un incontro..."

sabato 1 marzo 2008

SENZA DIRITTI...

Banche e banchieri


27 Febbraio 2008. Wall Street Institute - diritto di recesso?

Mi sono rivolto a Wall Street Institute di Bologna per frequentare un corso di inglese. Dopo essermi iscritto e aver pagato interamente il corso, sono sopraggiunte cause esterne che non mi hanno piu' permesso di frequentare il corso stesso fin dalla prima lezione. Mi ritrovo quindi ad avere pagato una prestazione di cui non ho mai usufruito. So che sicuramente le motivazioni della non frequenza non dipendono da Wall Street Institute, ma dopo aver più volte provato a contattare l'istituto stesso per chiedere se potevano venirmi incontro in qualche maniera, non ho mai ricevuto risposta. Non chiedo un rimborso totale, ma anche parziale, visto che loro si ritrovano ad aver incassato soldi per un servizio mai dato e per cui non hanno, quindi, sostenuto nessuna spesa. Chiedo un consiglio a voi su quello che posso fare e come potermi muovere. Grazie.Alessandro, da Bologna (BO)

Risposta dell'ADUC verifichi sul contratto che ha firmato se si prevedono, in simili casi, restituzioni anche parziali delle somme pagate. Se cosi' non fosse, puo' cercare un accordo bonario, ma non ha diritti da far valere.