mercoledì 12 novembre 2008

SOLITA ROUTINE

10 Novembre 2008. Diritto di recesso da contratto WallStreet Institute
Il sottoscritto ha comunicato al WSI Institute e alla finanziaria la volontà di avvalersi del diritto di recesso relativamente al contratto per il corso di lingua inglese Wall Street Institute sottoscritto presso la sede di Roma e la volontà di esercitare legittimamente il diritto di recesso dalla proposta di prestito finalizzato presso CONSUMIT come previsto dagli Artt. 64 e 67 D.Lgs. N. 206/05 del cosiddetto Codice del Consumo. Ho ricordato loro onde evitare eventuali contestazioni circa l’impossibilità di effettuazione del diritto di recesso unilaterale, che l’art. 6 delle condizioni generali previste dal contratto rubricato “Facoltà di recesso”, espressamente attribuisce tale facoltà di recesso in base alle disposizioni di legge.

Ebbene, il rinvio alla “Legge” consente agevolmente di ritenere applicabile a questo caso, se non il disposto dell’art. n. 64 D. Lgs. 206/05, quantomeno la disposizione codicistica dell’art. 1373 c.c.. Tale norma infatti consente al contraente, nella fattispecie il sottoscritto, di “recedere dal contratto finché lo stesso non abbia avuto un principio di esecuzione”, inoltre “nei contratti ad esecuzione continuata o periodica tale facoltà può essere esercitata anche successivamente” salvo le prestazioni eventualmente eseguite o in corso di esecuzione. 
 Per quanto riguarda il contratto con la società finanziaria il recesso del contratto di finanziamento è stato richiesto come previsto dalla normativa vigente che regolamenta i contratti di credito al consumo stipulati presso sedi differenti da quelle delle società finanziarie a cui fanno riferimento. Inoltre il fornitore non ha comunicato al consumatore tutte le condizioni contrattuali, e non ha fornito su supporto cartaceo o su un altro supporto durevole la proposta di prestito finalizzato, quindi non disponibile e accessibile per il sottoscritto in tempo utile, prima che lo stesso sia vincolato da un contratto a distanza o da un'offerta. In ogni caso il disposto dall'art.65 comma 3 D.Lgs. N. 206/05 prevede che il termine per l'esercizio del diritto di recesso è di sessanta o di novanta giorni e decorre per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto. Il sottoscritto pertanto ha chiesto di esercitare legittimamente la facoltà di recesso prima dell’inizio del suddetto corso, a tutt'oggi non ancora iniziato, e chiede quindi l'immediato annullamento dei contratti in essere con WSI Education S.r.L. e della proposta di prestito finalizzato con CONSUMIT. WSI ha risposto alla mia raccomandata: "siamo con la presente a contestarne integralmente il contenuto. La richiesta da Lei avanzata avente ad oggetto il recesso dal contratto in oggetto, non può trovare accoglimento in quanto, nel caso di specie, non è prevista contrattualmente alcuna possibilità di recedere dallo stesso. Sottolineiamo che, le condizioni generali da Lei sottoscritte, in piena aderenza alla normativa vigente, prevedono espressamente che tale facoltà di recesso possa essere esercitata unicamente nel caso in cui il cliente abbia concluso il Contratto in luogo diverso da un centro Wall Street Institute Nel caso di specie, essendo stato il contratto sottoscritto presso il centro WSI di Roma, è di tutta evidenza che tale fattispecie richiamata dalle condizioni generali non si applichi. Pertanto, come si evince dal testo delle condizioni generali, non è prevista contrattualmente alcuna possibilità di recedere dal contratto. Le evidenziamo inoltre che, non essendo contrattualmente prevista la facoltà di recedere, quest'ultima non può essere esercitata anche se il contratto non ha avuto un principio di esecuzione, in quanto tale potere di recesso trova la propria fonte unicamente nell'accordo tra le parti. Sono inoltre da lei state richieste delucidazioni in merito ad un possibile recesso alle quali il nostro incaricato ha risposto che tale facoltà non è prevista, invitandola quindi a non firmare se non sicuro di aver compreso bene". L'aduc come mi consiglia di agire? Francesco, da Napoli (NA)

Risposta dell'ADUC quanto scrive la societa' e' vero. Potrebbe solo 'attaccarsi' all'ingannevolezza della clausola di rimando al codice del consumo. Essendo posta su tutti i contratti essa puo' infatti trarre in inganno l'utente. Tale versione, pero', non sarebbe accolta bonariamente da Wsi, pertanto diverra' argomento per i giudici.Valuti il da farsi, valutando anche la possibilita' di pagare una penale per ottenere una completa liberatoria.
fonte: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola.php?id=239706

sabato 18 ottobre 2008

VERBA VOLANT...

Ottobre 2008. Wall Street Institute ora che è diventato moderno e chiedono 300 euro in piu!

Nel 2006 mi sono iscritta a un corso di Inglese valido per 2 livelli (12mesi +12mesi). Ho svolto il primo livello con i relativi esami per circa un anno. Dopodichè ho trascorso un periodo di studi all'estero. Riguardo ciò mi era stato detto che non ci sarebbe stato alcun problema; ovvero una volta terminato il primo livello potevo fermarmi per un periodo di tempo (quanto volevo) e poi riprendere il secondo livello dal punto in cui avevo terminato il primo. Una volta che iniziavo il secondo avrebbero fatto partire dal giorno di inizio altri 12 mesi di validità per poterlo terminare.Il punto è che ora che sono tornata in Italia con l'intenzione di riprendere il corso, mi è stato detto che tutto è nuovo, sono stati introdotti pc, programmi nuovi, moderni ecc... e di conseguenza se voglio fare il secondo livello di inglese devo pagare altri 300 euro IN AGGIUNTA AI 1500 EURO GIA' PAGATI NEL CORSO DEL 2006/07 PER ENTRAMBI I LIVELLI DI INGLESE (12MESI+12MESI).Come "contentino" mi è stato offerto di sostituire a inglese un'altra lingua o informatica per non pagare quei 300 euro, se no, se volevo proseguire con il secondo livello di inglese, per forza dovevo pagare la suddetta somma.A questo punto cosa devo fare? Io ho pagato gia' per 2 livelli di Inglese; perchè ora dopo che ho finito il primo devo farmi un'altra lingua quando non ne ho alcun interesse, quando mi sono rivolta a questo istituto solo per l'Inglese?P.S.: Prima della mia partenza e relativa sospensione del corso mi era stato detto: "Quando tornerai troverai tutto piu' bello, moderno, pc al posto dei vecchi registratori, e riprenderai esattamente da dove hai sospeso!!!!!" Nessuno mi aveva informato del relativo pacco!Io 300 euro non li voglio dare non solo per il fattore economico, soprattutto per principio, quando ho firmato il contratto le clausole non erano queste!!!GrazieAlessia , da Genova (GE)

Risposta dell'ADUC faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051le promesse verbali, intimando la fornitura del servizio alle condizioni originariamente concordate. Rilegga puntualmente il contratto e riporti le eventuali clausole che legittimano la sua richiesta.Ovviamente, loro stanno provando a farle spendere di piu'.
fonte: www.aduc.it

Anche in questo caso sicuramente meno grave di altri, bisogna fare comunque attenzione alle parole... nel caso vi vengano fatte delle promesse di sconti, nuovi livelli e via dicendo, il consiglio che vi diamo è quello di farvi mettere tutto per scritto nel contratto o in un foglio a parte debitamente firmato dal consulente in questione, altrimenti si corre il rischio di andare incontro a tali inconvenienti, sinceramente non si capisce dove stia il problema di far riprendere il corso dal livello successivo con le nuove attrezzature... o sono cosi disorganizzati da non saper integrare i nuovi materiali (come invece dovrebbero fare) o sicuramente hanno trovato un modo per racimolare altri quattrini dalle già vuote tasche degli italiani, in ogni caso sono nuovamente nel torto, lascio a voi giudicare...

domenica 14 settembre 2008

AIUTO...

13 Settembre 2008. Servizio non soddisfacente per un corso d'inglese

Sono Marilena di Milano e in data 23/07/2008 mi sono iscritta a un corso d'inglese alla Wall street institute, due giorni dopo purtroppo mi sono trovata a cercare casa e ho pensato immediatamente di avvalermi della facolta' di recesso. Quindi spedisco le varie raccomandate entro i termini stabiliti. il 31/07/2008 ricevo la fattura relativa al corso di euro 3521.00 e un foglio riepilogativo da parte della consum.it (societa' di finanziamento, in quanto avevo chiesto il pagamento dilazionato). Penso che sia normale perche' era una documentazione gia' preparata. Il giorno 29/08/2008 ricevo dalla consum.it una lettera dicendo che il mio contratto rimane in essere e che la mia richiesta di recesso viene respinta. Panico....mi informo su Internet e scopro che suddetta scuola ha questo difetto e che chi si faceva tutelare da un legale ne veniva fuori. Ho mandato varie e-mail per sapere cosa stava succedendo e mi rispondono dicendo che il diritto di recesso e' valido solo se fuori da una sede wsi.e ora che posso fare? Purtroppo non mi posso piu' permettere un costo di un corso cosi alto, guadagno 1000 euro (pero' sono con un contratto a termine di sei mesi) ne spendo 740 di affitto, come faccio a pagare un corso? Vorrei al piu' presto il vostro aiuto anche perche' non ho mai frequentato una sola ora di corso e che il finanziamento parte ad ottobre quindi non ho ancora pagato niente se non euro 200 come acconto/iscrizione. Grazie mille davvero
Marilena, da Milano (MI)

Risposta dell'ADUC hanno ragione loro purtroppo... Qui la nostra scheda pratica sul diritto di recesso:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=134100


Eccomi di nuovo qui con voi a pubblicare l'ennesima lettera vergnognosa, dentro oramai possiamo metterci tutti, ... finanziarie, banche e tutti coloro che campano sulle fatiche nostre, chi fondò la prima banca fù con l'intenzione di poter aiutare il prossimo con il denaro degli altri ma oggi non è più cosi e se potesse vedere che fine hanno fatto questi istituti si rivolterebbe probabilmente nella tomba, le banche sono diventate dei meri istituti dove vige la legge del calcolatore, sono spariti i direttori di una volta insieme a tutto il personale di una volta... L'unico interesse per loro è il vostro denaro e nient'altro,  Per marilena che cosa posso dirti? l'unico utente che è riuscito a recedere è Danio e lo puoi contattare sul nostro forum ma ti dico già che per poterti avvalere del diritto di recedere non è affatto semplice vista la risposta che ti hanno già dato, con molta probabilità ti servirà un avvocato + le spese varie, è già comunque qualcosa che tu abbia fatto le raccomandate di recesso, visita il nostro forum e troverai una discussione con tanto di lettera con cui Danio ha ottenuto il recesso, credo che in materia di norma europea tu possa far valere qualche norma introdotta di recente, in bocca al lupo.
un abbraccio Punisher.

La Follia Delle Banche


venerdì 12 settembre 2008

FORUM OFFLINE

Salve a tutti,

avrete notato che alcuni link e collegamenti connessi al blog e sopratutto al forum al momento non funzionano più, questo a causa di problemi con i database del forum e dell'host, stiamo cercando di trovare una soluzione, il forum e i relativi collegamenti saranno ripristinati quanto prima

saluti Punisher.

martedì 5 agosto 2008

ESTINZIONE DI MASSA SPAGNOLA



riporto ennesimo articolo tratto dal blog http://teflblacklist.blogspot.com/ del simpaticissimo
Inspector Mchammered of the Lard Pamplona, Spain, potete trovare lo stesso estratto nella più grande enciclopedia del mondo wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Wall_Street_Institute

Tuesday, August 05, 2008
Wall Street Institute, Spain
The Inspector came across this Wikipedia article, which illustrates neatly the kind of minds grinding away in pursuit of "Wall Street Institute" profitability.
"In 2002 there were as many as 130 WSI branches in Spain. Many of these were franchises. With the collapse that same year of rival school Opening English, which used a similar computer-based teaching method to that of Wall Street, the Baltimore company saw 88 of its Spanish franchises close before the end of the year.
Today there are less than 20 Wall Street Institute branches open in Spain.
Wall Street and Opening English used a similar method to charge their customers. Customers would sign up for an extended period of time in order to avail of cheaper rates. However the contract which they signed was not with Wall Street but with a financing operation unconnected to the English school chain. Thus when students of the two schools, unhappy with their progress, tried to rescind their contracts early they discovered that they had to take the issue up with the bank that underwrote the financing company who issued their contract. Wall Street does not teach children. The majority were unsuccessful in their claims.
When Consumers Associations took up the plight of many disaffected students, the issue became a national story and loop holes in Spain's commerce laws were shown to be being exploited by the chain schools, who did not have to take any responsibility for the customers' dissatisfaction with the quality of the services they offered.
The relevant laws were subsequently amended."


oltretutto visto che adesso vado a lezione da una madrelingua universitaria, posso permettermi una traduzione inglese dell'articolo appena soddisfacente ma di tutto rispetto!
TRADUZIONE ARTICOLO
"nel 2002 in Spagna i centri Wsi erano circa 130, molti di questi erano franchises. Con il collasso questo stesso anno della scuola rivale Opening English che usava un metodo di insegnamento tramite computer simile alla Wsi, la compagnia di Baltimora si è vista chiudere 88 dei suoi franchise Spagnoli prima della fine dell'anno.
Oggi rimangono soltanto 20 filiali Wsi aperte in Spagna.
La Wsi e la Opening English usano un sistema molto simile per farsi pagare dai loro clienti. I Clienti vorrebbero estendere il loro corso per avvalersi dei loro costi vantaggiosi, tuttavia il contratto che devono firmare non è solo con la Wsi ma è sopratutto connesso con una operazione finanziaria completamente esterna alla scuola d'inglese, cosi gli studenti che non sono soddisfatti dei loro progressi e che sono la maggioranza e vogliono abbandonare il corso scoprono poi successivamente di avere dei problemi nella rescissione del contratto stipulato con la finanziaria. Cosi quando le associazioni dei consumatori vengono a conoscenza del problema di questi studenti insoddisfatti il caso spesso diventa nazionale mostrando le grosse lacune della legislazione commerciale spagnola, lacune che vengono puntualmente sfruttate da queste scuole che oltretutto non si prendono nessuna responsabilità se i loro studenti non rimangono soddisfatti dei loro progressi, "le leggi in merito sono state successivamente poi modificate"


Beppe Grillo e lo Stato Italiano

giovedì 31 luglio 2008

GLI OSCAR DEI PEGGIORI



Curiosamente girovagando in rete mi sono imbattuto in un blog dove un utente assegnava gli oscar per le peggiori scuole d'inglese nel mondo, secondo voi i nostri preferiti potevano mancare all'appuntamento? certo che no! anche loro sono riusciti ad accaparrarsi la loro fetta l'anno passato!
fonte http://teflblacklist.blogspot.com/2008/02/tefl-oscars-2008.html
Obnoxious School. Classes Appalling. Real Shysters.

The 2008 TEFL Blacademy Awards Ceremony
presented by the ever popular
Inspector McHammered of the Lard.

Live February 24, 2008 from The Hotel Wanker in Austria where the Inspector is currently on a skiing holiday.

THE 2008 CATEGORIES FOR THE OSCARS....................

OVERALL OSCAR WINNER WORST SCHOOL 2008
WORST SHYSTER
WORST PAID
WORST LOCATION
WORST FRANCHISE
WORST JOB BULLETIN BOARD
WORST TEFL JOB ADVERTISED
WORST TEFL COURSE PROVIDER
WORST SCHOOL FOR RIPPING OFF STUDENTS
WORST TEFL AGENT
WORST TEFL PUBLICATION
Only a few more days to go.
A quick reminder of last year's winners:

OVERALL OSCAR WINNER WORST SCHOOL
2007ASTA Kids Club in Incheon, Korea.
WORST OWNER
Shane of Shane schools and his alter ego Saxoncourt Recruitment.

WORST DOS
ASTA Kids Club in Incheon, Korea

WORST PAID
East London School of English

WORST LOCATION
China. Can be great if you do your research well but a place to be very wary of as there are some terrible schools.

WORST FRANCHISE (for people daft enough to buy one)
Smith's School of English, Japan. Shame on International House London as well and worthy of a special mention.

WORST JOB BULLETIN BOARD
TEFL.com. No attempt at all to inform the unsuspecting teacher of crap outfits. At least Saint Dave Sperling has a forum (albeit heavily neutered).

WORST TEFL COURSE PROVIDER
Paul Lowe of Windsor TEFL Courses

WORST SHYSTERS FOR STUDENTS
Wall Street Institute for being bankruptcy bandits

giovedì 17 luglio 2008

FANNIE E FREDDIE


Fannie e Freddie sono due istituti di credito degli Stati Uniti. Vendono mutui immobiliari. Sono come Ginger e Fred, ma non ballano su un set cinematografico. Danzano sul baratro del fallimento. Le loro azioni sono crollate nel mese di luglio.
In caso di bancarotta Fannie e Freddie lascerebbero un buco di 5000 miliardi di dollari, la metà del debito pubblico americano. Dovrebbe intervenire lo Stato nazionalizzandole con un automatico aumento del costo del denaro e delle tasse. In Italia è come se fallisse contemporaneamente la maggior parte delle imprese quotate in Borsa. Fannie deve rimborsare 216 miliardi di dollari entro un anno, Freddie un po’ di più, circa 291 miliardi. I soldi non ci sono. Per due motivi. Le rate dei mutui non vengono più pagate e nessuno sottoscrive nuovi mutui. In sostanza il mercato immobiliare non c’è più.
La gente non ha più soldi e il costo del denaro è salito. Inoltre, il valore delle case è crollato e le banche sono piene di case ipotecate. Nella pancia dei bilanci delle banche ci sono ancora immobili valutati al valore precedente alla crisi dei “subprime”. Le banche non vogliono svalutare, alcune non se lo possono permettere, il loro valore azionario crollerebbe. Fannie e Freddie rappresentano uno tsunami finanziario che in un modo o nell’altro arriverà da noi. I prezzi degli immobili in Italia sono drogati da un cartello di società immobiliari. Il centro delle città non ha più scopi abitativi, ma di lucro. Il prezzo degli appartamenti non ha alcun legame con la realtà. Le società immobiliari stanno da tempo, in uno strano silenzio dei media, perdendo il loro valore in Borsa. Da gennaio 2008 le prime nove società del settore hanno perso 2,4 miliardi di euro, circa la metà della loro capitalizzazione. Pirelli Real Estate, un po’ di più della media: il 57,82%. Il crollo del mercato immobiliare in parte c’è già stato. Chi aveva un euro di azione a Natale, si ritrova con 50 centesimi prima delle vacanze.
Il valore delle case è mantenuto alto in modo artificiale. Le grandi città sono invase da cartelli di vendita e di affitto e intanto si costruiscono sempre nuovi alloggi in periferia.
La cosa strabiliante è che la crisi vera non è ancora arrivata. Negli Stati Uniti le banche a rischio fallimento sono circa 90. Una, Indy Mac, ha chiuso venerdì. Il terzo fallimento negli Stati Uniti per importanza del dopoguerra. Le file della gente che ritirava i risparmi sono la fotografia della situazione.
Qualche consiglio: non comprate immobili, non fate debiti, non accendete nuovi mutui, se potete estinguete i mutui che avete, non comprate titoli di società immobiliari, non comprate fondi con titoli di società immobiliari. Fannie e Freddie stanno arrivando.by http://www.beppegrillo.it/2008/07/fannie_e_freddi.html

martedì 10 giugno 2008

IL GIUDIZIO



Dopo esser stati costretti a cambiare host, il forum torna online nonostante le minaccie ricevute vado avanti, dalla mia parte cosa rimane? rimane la verità! la cosa più importante di tutte, le lettere dell'aduc non si cancellano, i messaggi privati dei dipendenti... dalla vostra invece cosa vi rimane? soltanto le bugie e un malumore che cresce in rete e non solo... ma torniamo alla verità di tanti giovani che hanno giudicato il vostro prodotto e che non ne sono rimasti soddisfatti, questo blog continuerà a rappresentarli giudicando il vostro prodotto, ognuno è libero di giudicare un prodotto, posso pubblicare un esempio della vostra pubblicità e poi subito dopo pubblicare un altro video che dice tutt'altro, insomma viva la democrazia e la libertà di parola e di giudizio, evidentemente il vostro unico scopo è quello di poter censurare la realtà dei fatti, noi siamo il vostro prodotto, potrei chiudere tutto quanto se avessi la certezza che i contratti sono stipulati nella trasparenza ma si cerca sempre di omettere i finanziamenti etc. qui si dice la verità, non si può spingere sempre sull'accelleratore...

il nuovo indirizzo del forum è
http://truffalegale.x10hosting.com/forums/index.php

ps: un saluto a wall street bari, wsi silvan learning system e wsi education srl che ci seguono assiduamente.

wsi pubblicità tv



wsi pratica

sabato 7 giugno 2008

IL MONDO CHE VORREI...

Salve ragazzi, pochi giorni fa il mio account su altervista è stato sospeso per alcune violazioni dei regolamenti della community, il forum di discussione al momento non è più disponibile, io farò il possibile per ripristinarlo... non biasimo i ragazzi di altervista, probabilmente qualcuno può aver segnalato la "nostra rivolta" e quindi comincio a temere che anche questo blog venga prima o poi censurato visto che attirato l'attenzione di banchieri internazionali, affaristi etc... insomma non fa sistema... crea scompiglio a questo cazzo di mercato e di mondo governato da questi ladri in giacca e cravatta, sinceramente sono stanco di continuare a scrivere... a vedere che nonostante ciò le cose non cambiano mai.


23 Maggio 2008. Corso Inglese Wall Street Institute


Ho acquistato il Corso in oggetto il 30 ottobre 2006 da una persona che è venuta presso il mio ufficio e mi ha iscritto e venduto il corso; sono straniera e non conosco perfettamente l'italiano, mi sono fidata, solo dopo, quando ho ricevuto a casa mia una copia della Citi Financial, ho capito che avevo contratto un prestito per pagare ratealmente il corso, cosa che io non volevo fare.Ho scritto all'Istituto, il 30 novembre 2006, ma non sono riuscita a recedere dal contratto, quindi la finanziaria mi ha tolto del denaro dal mio conto e subito dopo io ho revocato la rid.Oggi mi ritrovo in debito con la Citi Financial pur non avendo partecipato al corso, in quanto non ho voluto servirmi dei servizi offerti dal Wall Street Institute, visto che di fatto mi hanno venduto un finanziamento; cosa posso fare oggi per cancellare questo debito, contratto a mia insaputa, e come posso agire nei confronti del Wall Street Institute che ha incassato comunque il prezzo del corso ma non mi ha erogato nessun servizio?Ringrazio dell'attenzione e invio i miei migliori saluti.Gabriela, da Roma (RM)

Risposta dell'ADUC salvo procedere con denunce penali, per truffa, che sarebbe comunque tardiva, non puo' fare molto se non di tentare di ottenere una riduzione del dovuto. Nel caso, faccia una sua offerta tramite una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

martedì 20 maggio 2008

CHI NON PAGA IL "PIZZO"

premessa a bache e corrotti
Oramai è accertato, in Italia chi non vuole pagare il Pizzo a questo manipolo di strozzini in giacca e cravatta finisce con il rimetterci di persona, a cosa servono le banche oggi se non ci aiutano più... a cosa servono se non unicamente a ingrassare i loro padroni in combutta con associazioni di consulenti bugiardi, si siete dei bugiardi e dovreste vergognarvi di aver messo in difficoltà tanti giovani che si sono fidati di voi, prima di uscire dovete di casa la mattina dovete lavarvi bene la vostra sporca faccia anche se con il tempo la gente sta cominciando a conoscervi, in rete non si può mentire... non si può ingannare

17 Maggio 2008. Citicorp, segnalato ingiustamente alla Crif
Spett.le Aduc, in data 10/12/2007 ho stipulato un contratto per un corso di inglese presso la WallStreet Institute (di seguito WSI) di Roma e per il pagamento mi è stato fatto firmare un finanziamento con la Citifin per un totale di 16 rate con scadenza prima rata 28/02/08. Dopo un paio di giorni mi sono reso conto che la consulente della scuola aveva omesso di dirmi alcuni punti fondamentali tra cui l’impossibilità di recedere. In data 13/12/07 ho esercitato il mio diritto di recesso, nei termini di legge, sia verso la finanziaria sia verso la WSI. In un primo momento la WSI si era opposta, ma dopo aver chiesto l’aiuto di un mio amico avvocato me lo ha concesso e mi ha inviato una nota di credito dell’intero importo di circa € 2500,00. Per accelerare la pratica ho inviato tutti i documenti in mio possesso, compresi nota di credito e lettera di accettazione recesso, alla finanziaria pensando di risolvere in breve tempo la questione. Nel mese di marzo vengo contattato da una società di recupero crediti, la MARAN, perché gli risultava la prima rata non pagata, di nuovo ho mandato tutta la documentazione per dimostrare che non avevano diritto di chiamarmi e ho minacciato azioni legali qualora mi avessero ricontattato. A fine marzo vengo contattato da un’altra società di recupero crediti a cui era passata la mia pratica e mi viene detto che avevano ricevuto l’accettazione del recesso da parte della WSI e che quindi la mia pratica era stata chiusa, cosa che realmente è stato fatto. In data 28/04/2008 ho richiesto l’accesso ai miei dati presso la banca dati della Crif e ho scoperto, con mio grande stupore, che risultavano 2 rate non pagate e di conseguenza la finanziaria ha provveduto a segnalarmi. In data 12/05/08 chiamo la finanziaria per avere spiegazioni e mi dicono che a loro non risulta ancora la restituzione della somma da parte di WSI. In data 13/05/08 ho contattato la sede amministrativa della WSI e la persona che aveva seguito la mia pratica di recesso mi ha assicurato che i soldi sono stati restituiti alla finanziaria nel mese di febbraio e precisamente il giorno 25, infatti mi ha inviato la copia del bonifico in cui effettivamente risulta questo pagamento alla Citicorp. Ora le rate non pagate risultano 3 e dopo tre mesi alla finanziaria ancora non risulta nulla. Questo, a parer mio, è un fatto gravissimo che viene permesso di fare a queste società. Ho già chiesto al mio avvocato di agire giudizialmente nei confronti della finanziaria, ma vorrei sapere da Voi come comportarmi in questo caso e quali sono i miei diritti. Posso chiedere danni materiali e morali? In attesa di una Vostra sempre pronta risposta
Cordiali saluti

Risposta dell'ADUC dovra' necessariamente agire giudizialmente, a questo punto. Quanto alla ragione, le consigliamo di fare le dovute valutazioni con il suo legale, poiche' non si puo' dare un consiglio del genere senza leggere attentamente i due contratti, con WSI e con la finanziaria, per comprendere il grado di collegamento fra i due.



banche e informazione 1a parte

Banche e Informazione 2a parte


Banche e informazione 3a parte

sabato 26 aprile 2008

I WANT YOU

Ero passata per chiedere solo delle informazioni e mi sono ritrovata a sottoscrivere un pacchetto alla Wall Street institute per un corso di inglese con annesso un contratto di finanziamento (l'ho capito solo dopo che pagavo una finanziaria e non la scuola) pari a 4172 Euro da restituire in 28 rate da 149 euro al mese. Classico convincimento ad arte con gioco di parole, di quelle cose lampo che neppure hai il tempo di razionalizzare, firmi qua, firmi la' e ti trovi incastrato con le tue stesse mani. Dopo esattamente 3 giorni dalla sottoscrizione ed aver seguito 2 lezioni, ho capito di aver fatto una grande cavolata, anche perche' ho un lavoro che sto per lasciare (per motivi personali) e pochissimi soldi ed il corso e' insoddisfacente. Opto per il recesso. La pratica di finanziamento presso la finanziaria-mi dice il call center annesso che contatto - non e' ancora partita perche' ho inviato immediatamente una lettera di recesso anticipata da un fax, sia alla finanziaria che alla scuola. La scuola mi risponde invece che deve valutare il caso e che la mia domanda potrebbe non essere accolta in quanto ho usufruito delle prime due lezioni....solo due lezioni!! Possibile che non esista un diritto di recesso in questo caso? del resto sono passati soli 3 giorni dalla sottoscrizione del contratto...Ci stanno marciando o hanno ragione loro? Che posso fare per far valere i miei diritti? Loro del resto non mi hanno fatto fare neppure una prova...Grazie...

Risposta dell'ADUC il diritto di recesso si puo' esercitare se previsto dal contratto, oppure nei casi stabiliti dalla legge:http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=134100Nel caso della finanziaria, visto che non l'hanno informata sulle caratteristiche del contratto, puo' chiedere l'annullamento dello stesso. Le consigliamo, se non l'ha gia' fatto, di procedere con raccomandata a/r di messa in mora:http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

IL VIRUS DELLA VERITA' "V2DAY"

mercoledì 16 aprile 2008

UN ANNO DOPO

"questa lettera è allucinante, dovete solamente vergognarvi... "
10 Aprile 2008. Wall street institute
Buongiorno,
Preferirei al momento rimanere anonimo, visto che parlo per conto di un'altra persona.
Vi spiego velocemente quale è il problema, circa un anno e mezzo fa, Cinzia (nome inventato) ha incontrato per strada una sua vecchia amica/compagna di scuola, questa tipa che lavora alla wall street institute, raccontando il suo lavoro, ha invitato Cinzia a vedere una lezione per capire come funzionasse, e portandola in ufficio gli ha fatto firmare delle liberatorie sulla privacy.... ingenuamente Cinzia, visto che si conoscevano da tanti anni, ha firmato senza leggere.
Dopo circa un anno (quindi circa un mese fa), Cinzia è stata contattata da un legale di una finanziaria, che la intimava a pagare ben 2500 euro (tale è il costo di un corso di inglese della durata annuale) dato che lei non sapeva nemmeno di dover pagare delle rate!!!
a questo punto, presumo che la legge non tuteli chi firma senza leggere, ma questo sa tanto di raggiro.... e in secondo luogo, visto che Cinzia, non sapendo di aver firmato per un corso, ovviamente non ha MAI partecipato a nessun corso, potrebbe pretendere di svolgere il corso o che il corso possa essere ceduto a terzi?
per favore almeno voi aiutatemi.
resto in attesa di una vostra.....(speriamo) utile risposta.
saluti

Risposta dell'ADUC dovrebbe procedere contro questa persona che, facendola firmare, l'ha raggirata. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, in cui prospetta, come compensazione per il raggiro, anche quello che ci ha prospettato: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

sabato 12 aprile 2008

INCATENATI



Salve, mi sono iscritto ad un corso di inglese alla Sallstreet Institute, firmando un contratto che mi impegna ad una rata mensile per 16 mesi. Ho frequentato per tre mesi. Essendo sopraggiunti, poi, motivi gravi di lavoro che mi impediscono di frequentare ora e nel futuro le lezioni in nessuna delle loro sedi, seguendo il vostro consiglio, ho scritto loro una raccomandata in cui chiedevo la risoluzione bonaria del contratto, disposto anche al pagamento di una eventuale penale, puntando sul fatto che la legge consente, nei contratti ad esecuzione continuata o periodica, il diritto di recedere unilateralmente. La loro risposta è stata che (cito)" il suo contratto, come si evince dalle Condizioni Generali, non prevede la possibilità di recedere unilateralmente". Ma il mio contratto, penso, è ad esecuzione continuata o periodica. Dunque mentono?
Vorrei sapere se un contratto che indica chiaramente un inizio e la sua durata ( 16 mesi), può essere definito, a ragione,contratto ad esecuzione continuata o periodica?
Vorrei inoltre riferirvi quanto indicato nel punto 6 delle condizioni generali rispetto alla facoltà di recesso, in quanto a me sembra chiaro, al contrario di quanto scrittomi dal direttore della scuola, che in tale punto si evinca implicitamente la mia facoltà di recedere. Cito testualmente (solo la parte interessante): Ferme restando le disposizioni di legge in tema di recesso, nel caso in cui il cliente sia un consumatore (ex art.3 lett. a D.Lgs. 206/2005) che abbia concluso il presente contratto in luogo diverso da un Centro" Wallstreet institute" gli è riconosciuta la facoltà di recesso ai sensi...etc..etcc..
Quel "fermo restando le disposizioni di legge in tema di recesso" mi sembra contenga implicitamente anche tutti gli altri articoli che regolano i contratti, tra cui 1373 c.c. che appunto dice, tra le altre cose :“nei contratti ad esecuzione continuata o periodica tale facoltà può essere
esercitata anche successivamente” salvo le prestazioni eventualmente eseguite o in corso di esecuzione". Ho qualche ragione da fare valere? E se si, sarà il caso di lasciare perdere la risoluzione bonaria e andare per vie legali?
Vi ringrazio in anticipo.

Risposta dell'ADUC no, il contratto in questione non e' a nostro parere un contratto ad esecuzione periodica e continuativa, trattandosi di un periodo limitato nel tempo e per una prestazione finita. Inoltre la clausola che ci ha riportato riguarda la normativa sul recesso fuori dai locali commerciali, che non si applica al caso di specie.
Legga la nostra scheda pratica sul diritto di recesso: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=134100


BASTA POCO AD ESSER INTOLLERANTI...

martedì 11 marzo 2008

DIRETTIVA EUROPEA CREDITO A CONSUMO



Finalmente con la nuova direttiva europea sul credito al consumo i cittadini europei e quindi Italiani potranno godere di 2 nuovi diritti

1) diritto di rimborso anticipato del prestito, il diritto a recedere entro 14 gg. dalla firma del contratto, semplicemente informando il creditore e pagando al creditore i soli interessi maturati in quei giorni.

2) l'armonizzazione delle norme sul credito al consumo che renderà più mobili i consumatori consentendo di valutare altre offerte degli altri istituti di credito

i centri wall street insitute non vogliono aderire alla nuova normativa? se continueranno a pervenire altre lamentele all'associazione consumatori, farò presente il problema agli enti europei proposti per vigilare, trovo vergognoso che nessun esponente della scuola si sia fatto avanti pubblicamente scusandosi per i modi adottati fino ad ora, siete semplicemente vergognosi...

mercoledì 5 marzo 2008

IN QUESTO MONDO DI LADRI



5 Marzo 2008. Recesso da contratto con "Wallstreet institute"

Salve, ho firmato a Settembre 2007 un contratto con annessa finanziaria, per un corso di inglese alla Wallstreet institute. Ho potuto frequentare sino al mese di Gennaio 2008 ma da questo punto in poi, a causa del mio lavoro, non potrò più frequentare. Dalla scuola mi hanno avvisato che per recedere ci vogliono dei motivi gravissimi...tipo la mia morte!! Io penso che un motivo validissimo sia quello di non poter più frequentare, non poter dunque usufruire del bene da loro vendutomi, e dunque raggiungere l'obiettivo di imparare l'inglese. Io sarei disposto a pagare anche una penale e risolvere in maniera benevola il nostro contratto, ma loro mi sembrano molto attaccati ai soldi già erogati dalla finanziaria. Pensare di dover pagare per altri 14 mesi una rata di 160 euro mensili senza avere nulla fra le mani è terribile...è come avere un cappio al collo. Cosa posso fare?? Grazie in anticipo. P.S:: Sono un libero professionista con partita iva
Claudio, da Ussana (CA)

Risposta dell'ADUC deve inevitabilmente fare riferimento al contratto, perche' non esistono riferimenti fissi ed unici riguardo ai "giusti motivi". Il punto non e' tanto rescindere (questo lo potra' fare abbastanza facilmente), quanto capire se vi siano da pagare delle penali e valutarne l'entita'. Anche qui regole generali ve ne sono poche, se non usi generici che pero' vanno comunque posti all'attenzione di un giudice, se non si trova un accordo. Certamente, a fronte di motivi documentabili e "sensati" (non conta in tal caso un "non ne ho piu' voglia" o "ci ho ripensato") potrebbe chiedere ed ottenere una penale di circa il 30% sul totale previsto dal contratto. Se il contratto parlasse diversamente, o se comunque la controparte non fosse d'accordo, dovrebbe (lo ribadiamo) avviare un contenzioso, magari iniziando con una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio. Queste, eventualmente, le istruzioni:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

martedì 4 marzo 2008

WALL STREET INSTITUTE, FRANCE



Vi riporto un articolo preso da un blog francese dove vengono elencati alcuni commenti di impiegati che hanno lavorato alla Wall Street Institute, cercherò di tradurlo al meglio, se incontrate degli errori vi prego di farlo presente.
fonte: http://teflblacklist.blogspot.com/2007/02/wall-street-institute-france.html
A few comments from happy employees of Wall Street, safely archived from the web for openers:
“You should clear about 11 euros an hour. That might hold you over till you find a real teaching job.”
“So they only pay 11 euros an hour, but you get to have "encounters" with the students? Shocked on company time or your own? Wink”
”Wall Street in my experience are just slick businessmen in suits and beneath all the clever marketing are basically cowboys. They regularly go bust around Europe (many recently in Spain and a few in France - Lyon, Paris, Rouen). Avoid them like the plague. ”
”Although I've never worked in one myself, I've yet to meet a former WS employee with a good word to say about them. I love their marketing on the metro: "98% pass rate" i.e. our own internal test. ”
”Calling Wall Street an 'Institute' is like calling McDonalds a 'RESTAURANT.'
”I see from their ads on the metro that you can take their diagnostic test absolutely FREE and without committing to a course. Now that's what I call a special offer!!! ”
”No, they are way better then Scientologists or 'would you like a free book' Krishnas. They don't call student's limited time with a teacher a lesson - it's an 'encounter.' Really. ”


traduzione
Ecco alcuni commenti degli impiegati della Wall Street Institute archiviati e pubblicati sul blog per voi.
"dovresti chiarire che pagano 11 euro l'ora e che potresti resistere finche non trovi un vero lavoro d'insegnante"
"cosi pagano solo 11 euro l'ora ma per questo dovresti riuscire ad avere un incontro con gli studenti, sei scioccato con i tempi della compagnia o con te stesso?"
"per quanto riguarda la mia esperienza in Wall Street inst. debbo dire che sono solo degli uomini d'affari tirati e vestiti a lucido che praticano sotto un markenting da cowboy, loro vanno regolarmente in giro per l'europa depredandola, evitateli come le piaghe.
"devo ancora incontrare un impiegato che parli bene di loro"
"chiamare Wall Street un "istituto" è come chiamare "Mc Donald's" un ristorante
"loro chiamano una lezione limitata con un docente madrelingua, un incontro..."

sabato 1 marzo 2008

SENZA DIRITTI...

Banche e banchieri


27 Febbraio 2008. Wall Street Institute - diritto di recesso?

Mi sono rivolto a Wall Street Institute di Bologna per frequentare un corso di inglese. Dopo essermi iscritto e aver pagato interamente il corso, sono sopraggiunte cause esterne che non mi hanno piu' permesso di frequentare il corso stesso fin dalla prima lezione. Mi ritrovo quindi ad avere pagato una prestazione di cui non ho mai usufruito. So che sicuramente le motivazioni della non frequenza non dipendono da Wall Street Institute, ma dopo aver più volte provato a contattare l'istituto stesso per chiedere se potevano venirmi incontro in qualche maniera, non ho mai ricevuto risposta. Non chiedo un rimborso totale, ma anche parziale, visto che loro si ritrovano ad aver incassato soldi per un servizio mai dato e per cui non hanno, quindi, sostenuto nessuna spesa. Chiedo un consiglio a voi su quello che posso fare e come potermi muovere. Grazie.Alessandro, da Bologna (BO)

Risposta dell'ADUC verifichi sul contratto che ha firmato se si prevedono, in simili casi, restituzioni anche parziali delle somme pagate. Se cosi' non fosse, puo' cercare un accordo bonario, ma non ha diritti da far valere.





sabato 16 febbraio 2008

DEBITI A CONSUMO


11 Febbraio 2008. Wall Street Institute
ho sottoscritto un contratto nel 2000 con Wall Street Institute, senza sapere che c'era dietro una finanziaria, da allora non ho potuto per motivi di lavoro (vengo trasferita ogni sei mesi circa) frequentare neppure una lezione (nemmeno quella di prova) per cui ho chiesto di poter rinunciar al corso e mi è stato risposto che non c'era nessun problema (purtroppo per me a voce). In realtà il finanziamento era già partito e per errore della banca è stato addebitato il conto di mio padre anzichè il mio, quindi ci siamo accorti solo alcuni mesi dopo dell'accaduto e la banca tra mille scuse ha revocato il rid (ormai però avevamo già versato 1,5 milioni delle vecchie lire). A quel punto, sospeso il pagamento, ci ha chiamati un avvocato di Bologna della Finemiro al quale abbiamo spiegato l'accaduto e ci ha detto di sospendere tutto in attesa di una nuova comunicazione (avevamo anche proposto di tenersi quanto versato, anche se non dovuto perchè versato da mio padre, e di chiudere la storia li). Non abbiamo più sentito nessuno...ma oggi dopo 6 anni si fa viva una società di recupero crediti (ma io non ho avuto mai nessuna comunicazione da Finemiro di un ulteriore cessione del mio credito) e mi minaccia di avviare azioni legali perchè io pagando la prima rata ho accettato la cessione (in realtà non è vero perchè ripeto il conto di addebito era di mio padre che non ha mai sottoscritto alcun contratto e sul qual io non ho nessuna procura per firmare). Tra l'altro essendo per me questa CSM una perfetta sconosciuta ho chiesto di farmi vedere le carte in base alle quali io dovrei pagare loro perchè ora titolari del credito.. ma hanno rifiutato dicendomi che loro non possono perdere tempo in queste cose. Che devo fare? Pagare o attendere? Aiuto!GrazieChiara , da Roma (RM)

Risposta dell'ADUC dopo sei anni il credito e' ampiamente prescritto:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=145347. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889
Società di recupero credito e banche, sono gli strozzini del nuovo millennio, accecati dal dio denaro si svendono e lanciano minaccie a destra e a manca per convincere la gente a pagare ingiustamente le loro inutili cause, beh penso che oramai la loro causa sia chiara a tutti, sono stati sputtanati in tutta la penisola insieme alla Wsi, persino nei centri commerciali, la politica, almeno quella del wsi è destinata a cambiare per forza di cose, credo che i centri wall street nel mondo non siano tutti come quelli in italia, non voglio fare di tutta l'erba un fascio però se fossi qualche dirigente con un'po di buon senso comincierei ad accettare le richieste di recesso in sospeso, è un modo per scusarsi con gli utenti e di rivedere gli errori fatti, per quanto riguarda queste società di recupero credito che lavorano per le banche che vadano a farsi fottere, non li pagate più e non date retta alle loro minaccie.

domenica 10 febbraio 2008

COME RECEDERE DAL WSI

Per chi ancora stesse con difficoltà navingando nel web alla ricerca di buone notizie sulla Wsi, sulla possibilità di poter recedere etc...beh siete stati fortunati perchè questa è una buona notizia che riguarda la Wsi, qualcuno alla fine è riuscito a recedere dal contratto trappola del wsi, uno su mille ce la fa? oppure davvero all'interno della struttura Wsi e dei vertici sta cambiando qualcosa? in effetti dall'aduc arrivano sempre meno segnalazioni, ma finchè ci sarà gente che si lamenta blog e forum saranno qui ad aiutare le persone nei limiti del possibile, vorrei ringraziare Nikwing e Danio per aver reso disponibile a tutti il modulo con il quale è stato ottunuto il recesso, potete scaricarlo a questo indirizzo
http://www.nickwing.it/Raccomandata_WSI.pdf
ovviamente prima di scaricarvi il modulo vi consiglio di leggere attentamente il link alla discussione sul forum visto e considerato che ognuno di noi con la wsi ha la sua piccola e spiacevole storia
http://fragstar.altervista.org/forums/index.php?showtopic=5 (al momento il forum è sospeso)

un abbraccio agli onesti italiani dal vostro punisher.

giovedì 17 gennaio 2008

LISTA DEI VISITATORI


clicca le immagini per ingrandire

Ho pensato fosse bene pubblicare la lista dei visitatori interessati al nostro blog e al nostro forum non solo per correttezza verso i nostri lettori ma soprattutto per avvisarli che c'è molta altra gente interessata al nostro blog del quale neanche immaginiamo, quindi state in campana e sappiate che la WSI è qui con noi ci vede ci sente, ovviamente lo sapevamo da tempo visto che uno di loro è intervenuto in una discussione però vedo che a loro piace ritornare spesso a farvi visita, il blog è aperto a tutti, anche ai Bugiardi quali siete, da notare nella lista che ci sono anche un paio di associazioni interessanti che ci seguono, ma questo è un'altra storia.

lunedì 14 gennaio 2008

PILLOLA ROSSA O PILLOLA BLU?


Salve a tutti cari lettori del blog e amici ingannati dalla nostra scuola d'inglese preferita, era un'po che non scrivevo su questo blog, cmq vedo che con il nuovo anno la solfa è sempre la stessa, stesse lettere e stese bugie dei dipendenti in malafede wall street institute, la tutela del cittadino non esiste, siamo in balia di questa nuova specie di strozzini in combutta con le nuove dirigenze bancarie, si proprio le banche che dovrebbero vergognarsi e che tramite società legate a loro in accordo con Wsi spillano i soldi a destra e a manca, quando riusciremo a levare di mezzo il potere alle banche e a restituirlo ad enti più affidabili sarà un nuovo giorno per il paese ma ho paura che i tempi siano ancora molto lontani cari amici, il fatto è che possono continuare a fregarti solo fino a quando rimarrai ignorante sulla malafede di questa gente, pillola rossa o pillola blu?.
pubblico l'ennesima lettera del raggiro made in Italy by Wall street Institute, allegria...

Salve, in data 10/12/2007 ho sottoscritto un contratto con la WallStreet Institute per un corso di inglese della durata di 20 mesi con pagamento tramite la finanziaria Citifinancial. Ho scoperto dopo che non c'era il diritto di recesso (la consulente si è ben guardata dal mettermi al corrente).Ho provveduto dopo 3giorni a mandare, entro i 10 giorni stabiliti dal contratto, il recesso alla finanziaria che però il giorno 13/12/2007 aveva già erogato i soldi alla WSI senza attendere i tempi di recesso. Volevo sapere se la finanziaria poteva erogare i soldi senza aspettare i tempi per il recesso.Inoltre sul contratto della finanziaria è riportata la data del 10/12/2008 e non 2007, puo considerarsi nullo il contratto? grazie per la Vostra risposta, Sergio da Roma (RM)

Risposta dell'ADUC innanzi tutto, tenga presente che avrebbe dovuto disdire anche dal contratto con l'istituto e non solo con la finanziaria, sempre che fosse prevista questa possibilita' nel contratto specifico. Se lo ha fatto nei termini previsti dai contratti, dovra' pagare cio' che i contratti stessi prevedono in questi casi. Eventualmente si faccia valere con una lettera raccomandata a/r di messa in mora:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051