lunedì 15 ottobre 2007

UN GIORNO PER LA TERRA "blog action day"


Oggi si tiene in tutta la rete il Blog Action Day, ogni blog della rete parlerà dei problemi sui cambiamenti climatici, sulla tutela del nostro pianeta, sviluppo sostenibile e anche io non posso tirarmi indietro da sostenitore, riporto qui sotto un'articolo da un'ansa del 26/05/07, in cui viene descritta perfettamente la situazione che ci troviamo di fronte ogni giorno, occorre trovare nuovi stimoli e un nuovo rilancio per superare la grande sfida del surriscaldamento del pianeta, dovremo rivedere tutto dall'economia al modo di fare politica al commercio, quella che abbiamo davanti è una sfida molto difficile ma secondo me abbiamo tutti i mezzi necessari e la possibilità di risolverla e nel contempo creare un mondo più pulito e migliore.

"Abbiamo 10-15 anni di tempo per fermare il declino della biodiversita' e scongiurare l'estinzione di massa. La responsabilita' di questa generazione e' enorme per il futuro del pianeta e per le prossime generazioni, ma e' anche una sfida eccitante: possiamo fare di un grave problema una grande opportunita', il futuro e' nelle nostre mani'''. Norman Myers, uno dei grandi dell'ambientalismo mondiale, professore alla Oxford University, autore di centinaia di pubblicazioni sulla crisi ambientale e la perdita della biodiversita', e' stato il protagonista dell'Aurelio Peccei Lecture 2007 organizzata a Roma da Fondazione Peccei e WWF: ''Si valuta che circa 50 specie siano perdute ogni giorno, la velocita' alla quale si estinguono animali e vegetali e' 100 volte superiore oggi di quanto non sia mai successo nella storia dell'umanita', e la prima causa e' la perdita di habitat naturali. Per intervenire dovremmo cominciare con il tutelare gli hotspot, le aree del pianeta che vantano la maggiore concentrazione di specie endemiche e minacciate di estinzione. Ne abbiamo individuati 35, soprattutto nelle aree tropicali e nei paesi in via di sviluppo. Rappresentano l'habitat per il 50% delle specie viventi e coprono circa il 2% della superficie terrestre. Anche l'area Mediterranea e' un hot spot importante: in Italia ad esempio avete circa 7.000 specie vegetali, di cui 1.000 sono endemiche''. Dobbiamo intervenire subito, dice Myers. ''Buona parte delle specie, soprattutto quelle vegetali, sono andate perdute. Abbiamo perso gia' almeno i 2/3 delle foreste tropicali, nel 2005 abbiamo tagliato 167.000 km2 di foreste soprattutto a causa della creazione di nuove aziende agricole. Eppure ridurre la deforestazione potrebbe aiutarci a ridurre le emissioni di CO2 del 30%.




''Secondo Myers misurare la crescita del benessere con il PIL e' fuorviante, occorre un vero indice di benessere. ''Il nostro obiettivo e' solo la crescita economica? Per intervenire sui 35 hot spot possiamo stimare circa 50 miliardi di dollari, ma spendiamo 10 volte tanto per sussidi ''perversi'', che cioe' finanziano attivita' distruttive per l'ambiente, quali la pesca eccessiva, l'agricoltura eccedentaria o l'utilizzo del carbone. La guerra in Iraq costa 400 miliardi di dollari: con 100 miliardi di dollari si potrebbe risolvere il problema della fame nel mondo. Qual'e' la priorita' a questo punto? ''Credo che una delle priorita' principali per le generazioni future sia quella di essere informati, non si parla abbastanza di questi problemi, i politici solo raramente fanno riferimento alle problematiche ambientali, serve un grande sforzo educativo altrimenti avremo faremo in un arco di tempo molto breve danni piu' gravi rispetto a quanto abbiamo fatto dalla presenza umana sulla Terra.Perche' possiamo in qualche modo rimediare all'inquinamento, anche se ci vorranno anni, possiamo porre rimedio alla deforestazione piantando alberi, anche se ci vorranno decenni, ma mai potremmo ricreare delle specie estinte. Questo e' il problema piu' importante, l'estinzione e' irreversibile''.


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