domenica 2 dicembre 2007

DALLA SPAGNA CON FURORE




Girovagando per la rete alla ricerca della solite malefatte e fandonie del Wsi mi sono imbattuto quasi per caso in questo commento sul sito ciao.es (spagnolo)

"No se el motivo, pero de repente se metió en mi cabeza la obsesión de aprender inglés, una de esas manias que te entran en enero para empezar el año o en septiembre después de vacaciones. Hacía poco tiempo que habia ocurrido todo eso del caso Oppening, por lo que no me terminaba de fiar de las academias, las pequeñas no me convencán porque no había profesores nativos, otras si los tenían, pero con unos horarios muy restringidos... Y mi mente pensó: no le va a ocurrir lo mismo a WSI a los pocos meses de lo de Oppening.Una mañana de esas que te levantas feliz sin saber el porqué me decidí y me acrequé a la academia para ver como funcionaba: una señorita muy simpática y muy bien enseñada empezó a explicarme (bueno, a venderme el producto), to do maravilloso, incluso ella misma sacó el tema de lo de las otras academias que cerraban y me mostó los contratos y los seguros que ellos hacían para proteger a sus alumnos. La venta era un poquito agresiva, muy de machacar, pero no me creó desconfianza. Me decidí a matricularme.Pregunté por las formas de pago y sólo me daban opción a un crédito (supuestamente credito consumo) con Cajamadrid. Lo hice.Primer día de clase, hago las pruebas, alli conozco a unas cuantas personas y les pregunto por lo del crédito, las respuestas me mosquearon mucho: yo lo tengo con cajamar, yo lo tengo con banesto, yo lo tengo con unicaja, yo con citybank, yo con cajagranada... ¿por qué tanta diversidad si te obligan a hacerlo con uno determinado?.Empecé a ir y la verdad es quetodo muy bien, aprendi cosillas, perfeccioné pronunciación... pero ésto sólo duró mes y medio.Una tarde voy a clase y todo tan normal, vuelvo a la mañana siguiente y !!!!sorpresa!!!!!! ¿donde esta la academia?¿se la ha tragado la tierra?: en una noche desmontaron, vaciaron, quitaron carteles... en fin, que no habia academia.Empezó a llegar gente y los ánimos se caldeaban, unas 300 personas se quedaban en la calle y pagando los créditos.WSI no dió ninguna explicación, llamabas al teléfono de atención y te decían que ellos no sabían nada, que no iba con ellos, que lo mejor sería dejar pasar el tiempo a ver que pasaba.Como es normal se pusieron denuncias en consumo (todavía sin respuesta), en asociaciones de consumidores y ante la justicia.Tras esto vuelvo a llamar y en WSI ya tenían la solución: "el dinero no se va a devolver porque sigue habiendo academias, tu eres de Almería por lo que puedes continuar tus clases en Granada o Murcia", además me soltaron otra lindeza "tú lo que has firmado no ha sido con WSI, sino con WSI Almería, por lo tanto los contratos, seguros y demás no tienen validez para nosotros". Me quedé muerto. ´Las denuncias empezaron a surtir efecto, bueno sólo algunas, hubo cajas que entendían que se trataba de un crédito a consuo y devolvieron el dinero, en mi caso Cajamadrid me dijo que o seguía pagando o se me incluía en la lista de morosos. A día de hoy no he recuperado nada, perdí el dinero.A la gente le costo bastante asociarse, ya que por la diversidad de bancos y cajas con los que trabajaban el número de personas con cada uno de ellos era pequeño, no podíamos ir todos juntos, sólo podiamos contra WSI y no se consiguió nada.Los profesores como es normal también fueron a la calle, pero sin cobrar.No recomiendo esta academia, no se como funcionará en otros lugares, pero como en toda España sea igual....Saludos"

purtroppo non sapendo lo spagnolo non ho potuto leggere con esattezza tutto il testo ma mi è bastato andare sul traduttore di google spagnolo/inglese http://www.google.it/language_tools?hl=it e fare una bella traduzione in spagnolo/inglese di tutto il testo e successivamente Inglese/italiano per ricavare il seguente testo tradotto si penosamente ma dal quale emerge l'impietosa verità e conferma della linea che questa subdola scuola adotta in europa, ho deciso di scrivere anche ai parlamentari europei per chiedere delucidazioni in merito ai loro comportamenti, potete trovare le loro mail a questo indirizzo, scrivetegli anche voi http://www.europarl.europa.eu/members/expert/groupAndCountry/search.do;jsessionid=6289C6868685179447F0E976A1DAAADD.node1?country=IT&partNumber=2&language=IT.

"Non perché, ma improvvisamente swung nella mia testa l'ossessione di imparare l'inglese, uno di quegli hobby che ricadono nel mese di gennaio per iniziare l'anno nel mese di settembre o dopo la vacanza. Recentemente, mentre tutto ciò che era accaduto nel caso Oppening, così ho finito di fiducia delle accademie, le piccole mi convencán perché non è stato insegnanti madrelingua, altri se necessario, ma con un calendario fitto di appuntamenti ... Pensiero e la mia mente: non fare la stessa cosa accada a pochi mesi WSI attività come Oppening. Una mattina vi alzate di questi felici senza sapere il motivo per cui ho deciso io acrequé per l'accademia di vedere funzionato come una giovane donna molto bella e molto ben insegnato ha iniziato a spiegare (bene, a vendere il prodotto), a fare meraviglioso, ha anche tirato il Questione di ciò che le altre scuole che sono state di chiusura e mi mostó contratti di assicurazione hanno fatto e di proteggere i loro studenti. La vendita è stata un po 'aggressiva, molto sbandata, ma ho creato sfiducia. Ho deciso di iscrivermi. Ho chiesto circa le forme di pagamento e solo mi ha dato un contratto di credito (si suppone di credito al consumo), con Cajamadrid. L'ho fatto. Primo giorno di classe I prove, so che ci sono pochi uomini e per chiedere che cosa c'è di credito, le risposte sono mosquearon molto: ho a cajamar, devo banesto, devo unicaja I con citybank I con cajagranada ... Perché tanta diversità se si vigore a che fare con un particolare?. Ho iniziato ad andare e la verità è quetodo molto bene, ho imparato cosillas, perfeccioné pronuncia ... Ma è durato solo un mese e mezzo. Un pomeriggio vado a scuola, e tutto ciò in modo normale, e di nuovo la mattina successiva! Sorpresa !!!!!! È questo in cui l'accademia? È stato inghiottire la terra?: In una notte rimosso, svuotati, rimossi poster ... In breve, non è stato sufficiente accademia. Ha iniziato a raggiungere le persone e l'umore è caldeaban, circa 300 persone si è sulla strada e di pagamento rivendicazioni. WSI non fornito alcuna spiegazione, richiamato l'attenzione il telefono e lei ha detto che non sapevano niente, non andare con loro, sarebbe meglio lasciare che il tempo di vedere che succede. Come di consueto sono state denunce di consumo (ancora senza risposta), le associazioni di consumatori e consegnati alla giustizia. Poi nuovamente chiamata e WSI già avuto la risposta: "Il denaro non è destinato a tornare perché ci sono ancora le accademie, tu eres di Almería in modo da poter continuare il vostro classi a Grenada o Murcia", mi ha rilasciato anche un altro lindeza "è ciò che non è stato Firmato con WSI, ma con WSI Almeria, pertanto, i contratti, le assicurazioni e gli altri non sono validi per noi. "Sono rimasto morti. " Denunce hanno cominciato a entrare in vigore, solo alcuni buoni, vi erano scatole hanno capito che si trattava di un credito di consuo e restituito il denaro, nel mio caso Cajamadrid mi ha detto che avevo o di mantenere il pagamento o incluso nell 'elenco degli inadempienti. Oggi non ho recuperato nulla, ho perso denaro. Le persone si associano costo abbastanza, come dalla diversità delle banche e casse con coloro che hanno collaborato con il numero di persone che ogni piccolo stato, non siamo riusciti ad andare insieme, potrebbe solo contro WSI e non è stato realizzato nulla. Insegnanti come al solito si è recato anche alla strada, ma senza spese. Non consigliamo di questa Accademia, non come il lavoro altrove, ma come in tutta la Spagna è la stessa .... Saluti".
Lascio a voi ogni commento sulla traduzione italiana del testo che, anche se molto approssimativa lascia capire che cosa sia successo a una delle succursali in spagna, HASTA LUEGO!

giovedì 15 novembre 2007

LE BANCHE DI OGGI

Dedicato a tutte le banche e alle loro società satellite che aiutano i cittadini a indebitarsi, che vogliono la loro vita, aspetto con ansia e un'po di paura il crollo del vostro sistema, il crollo delle vostre azioni in borsa e il licenziamento dei vostri dipendenti ai quali insegnate a fare gli strozzini legalizzati, non siete migliori del Wall Street Insitute, anzi siete peggiori di loro, guardatevi allo specchio la sera quando rientrate in casa e domandatevi che razza di gente siete.

lunedì 5 novembre 2007

LO STIVALE DEI MAIALI


Ha ragione Beppe Grillo, se uno sta fermo a guardare la fuori quello che succede si sente male, viene preso dalle ansie e dai problemi di cui si nutrono i loschi individui di questa società oramai allo sbando e priva di ogni valore umano e affettivo, ho deciso di scrivere al meetup di Milano per vedere se è possibile organizzare una piccola manifestazione davanti alla sede Milanese del WSI, prendere un megafono e chiedergli a gran voce del perchè si permettono di trattarci e umiliarci in questo modo ma non posso promettervi niente perchè ci servirebbero più persone.

Però faccio un appello a tutti i giovani che vogliono davvero imparare l'inglese, se non vi piacciono i metodi tradizionali, andate in edicola e compratevi un corso DeAgostini, sono migliori di quelli del WSI e magari con i vs pc li vedrete anche meglio, basta con le BUGIE!!!

Lettera del 29 Ottobre 2007

Cara Aduc, confido in un tuo aiuto. Lunedi' 22/10/2007 ho sottoscritto un contratto con la Wall Street Institute (WSI) presso la sede di Milano in via Cusani,5. Allo scopo di risparmiare 100 euro sul costo del corso la consulente mi ha consigliato di pagare "cash". Inoltre, comprendendo le difficolta’ economiche di noi giovani mi ha detto anche che la societa’ si sarebbe fatta carico del pagamento dell’IVA e che avrei potuto pagare il tutto in 3 scaglioni. A seguito di questi accordi verbali ho firmato un contratto per un esborso totale di 1900 euro, che prevede un pagamento il giorno della stipula di 600 euro, un altro di 700 euro per il 10/12/07 e un ultimo di 600 euro per il 10/01/08. Con la consulente ho quindi concordato un corso “All you can learn (AYCL) ” di 7 mesi con encounter individuale per un totale di 1900 euro iva compresa. Sul contratto pero' viene specificato solo la tipologia di corso (AYCL) senza nessun ulteriore dettaglio e il costo complessivo del corso viene segnato senza specificare se sia comprensivo o meno di IVA. Il giorno successivo seguo un corso introduttivo riguardo al funzionamento del corso, volto soprattutto alla spiegazione degli esercizi da fare al computer. Per la WSI questo corso introduttivo in italiano e' da considerarsi "prima lezione" e, in quanto prima lezione, una volta seguita essa determina il perfezionamento del contratto. Proprio durante questa lezione scopro che l’encounter sarebbe stato di gruppo e non individuale come concordato verbalmente: rimango attonita, faccio seduta stante le mie rimostranze al consulente ma quest’ultimo mi accusa di essere stata distratta e di non ricordare quanto detto in sede precontrattuale. Il consulente mi informa che se volessi l’encounter individuale dovrei pagare di piu' e poi con molta scioltezza va via, tranquillizzandomi, e dicendomi "vedrai che il corso ti piacera', non ti preoccupare". La mattina seguente, 24/10/07, mi sono recata nuovamente presso l’istituto per recedere il contratto: ho incontrato il consulente e gli ho detto di voler recedere perche' volevo un encounter individuale e loro invece me l’hanno dato di gruppo. Il consulente mi dice che se voglio sono libera di rescindere il contratto entro 7 giorni dalla stipula dello stesso e, per farlo, devo solo scrivere un lettera con raccomandata a/r al responsabile dell’istituto, spiegandone la motivazione. Il consulente cerca poi di tranquillizzarmi e, alla fine, mi propone allo stesso prezzo del contratto sottoscritto un corso individuale con 30 ore di lezioni (NB: ma come!?! la sera prima non mi aveva detto che avrei dovuto pagare di piu' per averlo!?!). Io non sono piu' interessata e le chiedo di specificarmi sul contratto che la quota di 1900 euro e' comprensiva di Iva come da accordi. Lei mi ha confermato verbalmente che la quota era comprensiva di iva ma, alla mia insistenza per richiedere la correzione del contratto, lei si e' rifiutata, dicendo che non ce ne era bisogno e accusandomi di diffidenza verso il mondo. La consulente ha poi cercato di convincermi a programmare le future lezioni in modo tale da provare il corso, prima di scegliere di rescindere il contratto. Quando poi pero' io sono uscita dall’istituto ho avviato la procedura per rescindere il contratto, per cui ho mandato un fax e poi la lettera raccomandata a/r. Questa mattina ho cercato di concordare un appuntamento per ritirare il mio assegno di 600 euro e loro mi hanno risposto che la mia pratica e' stata passata al loro ufficio legale perche' mi accusano di aver dichiarato il falso. So che il maggior danno che la Wall Street Institute puo' ricevere e' quello di essere rivelata per quello che e' a tutti i cittadini italiani: e' per questo motivo che ho deciso di rendere pubblica la mia storia e di chiedere il vostro supporto. Non e' possibile che tanti cittadini onesti possano ritrovarsi in situazioni simili alla mia. Vi prego se potete di aiutarmi, consigliandomi cos’altro posso fare.Giulia, da Napoli

Risposta dell'ADUC Difficilmente procederanno nei suoi confronti, ci appare piu' come una intimidazione. Le consigliamo di richiedere il dovuto tramite messa in mora:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

martedì 16 ottobre 2007

UNA MENZOGNA AL GIORNO


Lettera del 15 Ottobre 2007
Cara Aduc, 7 giorni fa, sollecitato da un contatto telefonico commerciale, mi sono recato presso una sede del Wall Street Institute, assieme ad una persona di mia fiducia, esperta di formazione, per comprendere le modalita' organizzative e di servizio della scuola. Il loro agente ha utilizzato argomentazioni sul metodo molto convincenti e molto in linea con le mie esigenze di apprendimento (convincenti anche per la persona che era con me, esperta di didattica). Il commerciale mi ha prospettato una proposta formativa full immersion con la possibilita' mia di partecipare liberamente a lezioni con docenti in gruppi da 2/3 persone, piu' una serie di altre attivita', tra cui quelle dei laboratori didattici. convinto che si trattasse di quello che cercavo ho sottoscritto il contratto. 3 giorni dopo mi sono recato al Wall Street per iniziare le lezioni e ho li' scoperto che la metodologia didattica era impostata molto diversamente. ossia che le lezioni con i docenti sono limitate e possono essere fissate solo tramite appuntamento e solo dopo ogni ciclo di lezioni fatte tramite centro di ascolto tramite PC. Cio' significa che la proposta del metodo a me fatta -a me congeniale, e compresa allo stesso modo anche dal mio testimone non esiste. l'addetto al commerciale di tale scuola mi ha raggirato illustrandomi un servizio differente. Quali sono i margini per intraprendere un'azione legale o per richiedere il recesso dal contratto, considerato che il contratto stesso rimanda alle vigenti norme di legge in materia di recesso? Grazie.Maurizio, da Roma

Risposta dell'ADUC In questi casi (sottoscrizione presso la sede del venditore) la legge non prevede che sia esercitabile il recesso, pertanto potra' farlo solo se esplicitamente previsto dal contratto (pagando delle penali, se piu' che il recesso fosse prevista la possibilita' di rescindere anticipatamente). Riguardo altre motivazioni su cui potrebbe impostare una causa (inadempienza, ci par di capire), comprendera' che esse sono difficilmente valutabili a distanza, senza poter dovutamente entrare nel caso specifico.

fonte: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola.php?id=196933

lunedì 15 ottobre 2007

UN GIORNO PER LA TERRA "blog action day"


Oggi si tiene in tutta la rete il Blog Action Day, ogni blog della rete parlerà dei problemi sui cambiamenti climatici, sulla tutela del nostro pianeta, sviluppo sostenibile e anche io non posso tirarmi indietro da sostenitore, riporto qui sotto un'articolo da un'ansa del 26/05/07, in cui viene descritta perfettamente la situazione che ci troviamo di fronte ogni giorno, occorre trovare nuovi stimoli e un nuovo rilancio per superare la grande sfida del surriscaldamento del pianeta, dovremo rivedere tutto dall'economia al modo di fare politica al commercio, quella che abbiamo davanti è una sfida molto difficile ma secondo me abbiamo tutti i mezzi necessari e la possibilità di risolverla e nel contempo creare un mondo più pulito e migliore.

"Abbiamo 10-15 anni di tempo per fermare il declino della biodiversita' e scongiurare l'estinzione di massa. La responsabilita' di questa generazione e' enorme per il futuro del pianeta e per le prossime generazioni, ma e' anche una sfida eccitante: possiamo fare di un grave problema una grande opportunita', il futuro e' nelle nostre mani'''. Norman Myers, uno dei grandi dell'ambientalismo mondiale, professore alla Oxford University, autore di centinaia di pubblicazioni sulla crisi ambientale e la perdita della biodiversita', e' stato il protagonista dell'Aurelio Peccei Lecture 2007 organizzata a Roma da Fondazione Peccei e WWF: ''Si valuta che circa 50 specie siano perdute ogni giorno, la velocita' alla quale si estinguono animali e vegetali e' 100 volte superiore oggi di quanto non sia mai successo nella storia dell'umanita', e la prima causa e' la perdita di habitat naturali. Per intervenire dovremmo cominciare con il tutelare gli hotspot, le aree del pianeta che vantano la maggiore concentrazione di specie endemiche e minacciate di estinzione. Ne abbiamo individuati 35, soprattutto nelle aree tropicali e nei paesi in via di sviluppo. Rappresentano l'habitat per il 50% delle specie viventi e coprono circa il 2% della superficie terrestre. Anche l'area Mediterranea e' un hot spot importante: in Italia ad esempio avete circa 7.000 specie vegetali, di cui 1.000 sono endemiche''. Dobbiamo intervenire subito, dice Myers. ''Buona parte delle specie, soprattutto quelle vegetali, sono andate perdute. Abbiamo perso gia' almeno i 2/3 delle foreste tropicali, nel 2005 abbiamo tagliato 167.000 km2 di foreste soprattutto a causa della creazione di nuove aziende agricole. Eppure ridurre la deforestazione potrebbe aiutarci a ridurre le emissioni di CO2 del 30%.




''Secondo Myers misurare la crescita del benessere con il PIL e' fuorviante, occorre un vero indice di benessere. ''Il nostro obiettivo e' solo la crescita economica? Per intervenire sui 35 hot spot possiamo stimare circa 50 miliardi di dollari, ma spendiamo 10 volte tanto per sussidi ''perversi'', che cioe' finanziano attivita' distruttive per l'ambiente, quali la pesca eccessiva, l'agricoltura eccedentaria o l'utilizzo del carbone. La guerra in Iraq costa 400 miliardi di dollari: con 100 miliardi di dollari si potrebbe risolvere il problema della fame nel mondo. Qual'e' la priorita' a questo punto? ''Credo che una delle priorita' principali per le generazioni future sia quella di essere informati, non si parla abbastanza di questi problemi, i politici solo raramente fanno riferimento alle problematiche ambientali, serve un grande sforzo educativo altrimenti avremo faremo in un arco di tempo molto breve danni piu' gravi rispetto a quanto abbiamo fatto dalla presenza umana sulla Terra.Perche' possiamo in qualche modo rimediare all'inquinamento, anche se ci vorranno anni, possiamo porre rimedio alla deforestazione piantando alberi, anche se ci vorranno decenni, ma mai potremmo ricreare delle specie estinte. Questo e' il problema piu' importante, l'estinzione e' irreversibile''.


lunedì 8 ottobre 2007

PASTICCINI & $$$



Lettera del 8 Ottobre 2007
In data 02/10/07 (quanto mai!!) mi sono recata al Wall Street Institute per avere solo informazioni ma diciamolo da grande fessa mi sono ritrovata a sottoscrivere un contratto incompleto in quanto mancavano le coordinate bancarie e su loro richiesta una copia di una mia utenza come garanzia. Mi e' stato detto che l'orario era flessibile che potevo andare in ogni momento dalle 9 alle 21 dal lun al ven e dalle 9 alle 17 il sab...e invece poi ho saputo che non e' affatto cosi'! Il pomeriggio del 02/10/07 ho ripensato alla cosa in quanto pensando bene alla cifra..150 euro x 28 rate...due anni e mezzo di corso e di soldi fissi....e ho inviato l'e-mail con la richiesta di recesso alla docente con la quale avevo fatto il colloquio e alla sede operativa di Crema (CR) dove mi ero recata la mattina. Mi hanno risposto che era meglio parlarne di persona e che al massimo poteva dimezzare le rate da 28 a 14..e mi ha fissato l'appuntamento per domani pomeriggio!! Poi pero' sono andata su Internet e ho visto tutte queste persone ... e adesso non so cosa fare...io questi soldi non ce li ho..soprattutto perche non ho un lavoro..da come la docente ne parlava sembrava una cosa da completare da definire...infatti il foglio che ho firmato c'era PROPOSTA DI RICHIESTA DI FINANZIAMENTO...quindi non vedo perche non possono annullare e cestinare la cosa!Non mi era mai capitata una cosa del genere..sono stata ingenua..ma lei e' stata brava a incastrarmi con le parole, i pasticcini... Adesso non posso dirlo ai miei...non l'ho detto a nessuno..perche mi vergogno ma soprattutto ho paura... non ho nemmeno i soldi dell'iscrizione (200 euro)... come posso fare? Ho spiegato i miei motivi di reccesso tre ore dopo il colloquio... rata della macchina, la palestra e soprattutto loro sapevano che non avevo un lavoro... sono proprio dei...!!! Se c'e' da pagare una penale... la pago... ma almeno la chiudiamo qua!! Perche non riesco nemmeno a dormire la notte... e' diventato un incubo! Pensavo fosse una vera scuola... non una... Anche perche' e' molto pubblicizzata... come si fa a pubblicizzare...? Ho inviato stamattina la richiesta di recesso alla finanziaria CITIFIN di Milano con raccomandata A/R assicurata, cosi' entro domani arriva...non so che altro fare!!! Sono stata una stupida... Aiutatemi per favore!!!

Risposta dell'ADUC Puo' solo contrattare una penale con loro nel caso la stessa non fosse gia' prevista per il recesso anticipato.
Benvenuta nel fantastico mondo del wall street institute, questa strategia dei pasticcini mi risulta nuova, ora organizzano anche dei mini party oltre al test d'ingresso? che tristezza ragazzi, guardate su internet prima di firmare qualsiasi cosa!!!

giovedì 27 settembre 2007

IL GOVERNO, IL NULLA E I CITTADINI


Con il passare del tempo i nodi vengono al pettine, di cosa ce ne facciamo del nostro governo? un governo che pensa solamente a far quadrare solo i fottutissimi conti mentre il resto del paese diventa marcio, in Italia i cittadini vengono sempre dopo le imprese, i fatti di questo blog ne sono la prova più concreta; sono andato a votare scegliendo il centrosinistra con la flebile speranza che l'italia potesse almeno livellare la sua natura furbesca per la quale vige sempre il motto che "chi frega il prossimo è furbo e più bravo", non mi aspettavo grandi cambiamenti ma almeno alcuni provvedimenti ma sono stato solo e soltanto un'illuso, Grillo ha ragione abbiamo dei politici che parlano di un futuro che loro non vedranno mai, loro non subiranno mai una truffa sono in una botte di ferro, attaccano Grillo perchè hanno paura di quello che potrebbe succedergli, hanno paura perchè i cittadini sono stati capaci di organizzarsi da soli e con le proprie forze senza l'appoggio dei media, dei giornali e della televisione... In questi giorni mi stavo chiedendo cosa succederebbe se tutte le persone che vogliono giustizia verso i consulenti truffaldini e bugiardi del wall street institute che hanno fatto firmare con l'inganno i contratti della vergogna, si radunassero davanti alla sede WSI per protestare, volevo inoltre cogliere l'occasione in questo post per scusarmi verso il sito dei cosumatori per averlo criticato sulle risposte che danno, il fatto è che loro sono un'ente ufficiale e non possono sbilanciarsi come nei blog, li prego quindi di scusarmi e di continuare a fare il possibile per la tutela dei consumatori, pubblico altre 2 lettere brevi ma che provano che ad oggi nulla e niente cambia nel nostro paese, la vittoria delle truffe legalizzate continua...

Lettera del 25 Settembre 2007
Salve, ho sottoscritto circa 5 mesi fa un contratto con la Wall Street Institute per un coso di inglese, al costo di 150 euro mensili. Nel tempo intercorso mi sono accorto di non avere modo di frequentare il corso come a dovere, inoltre sono subentrati problemi di lavoro, e di salute che complicano moltoi di piu' le cose. Sottolineo il fatto che ancora oggi non ho MAI ricevuto i bollettini di conto corrente prestampati, il che si e' tradotto in un costo maggiore assai oneroso per eseguire il pagamento tramite bonifici, con il costo anche della mora!!! Vorrei sapere se esiste un modo per disdire questo contartto (visto che sitratta di un bene a consumo nel tempo) senza passare per la risoluzione prevista (disdetta entro solo 6gg dalla firma!). Grazie.Daniele, da Roma

Risposta dell'ADUC Se non sono previste ulteriori modalita' di disdetta anticipata, anche dietro pagamento di una penale, c'e' poco da fare. Quanto al pagamento, pero', verifichi cosa c'e' scritto sul contratto. Se infatti il pagamento doveva avvenire esclusivamente tramite bollettini postali inviati dalla societa', e non le sono stati inviati, non potranno certo chiederle ulteriori somme a titolo di mora.


Lettera del 26 Settembre 2007
Salve mi chiamo Stefano il giorno 17/03/2006 ho stipulato (anche se nn fornendo tutti i dati) un contratto con la Wallstreet Institute, nella loro sede, Nn ho fornito le coordinate della banca e il mio indirizzo perche' mentre mi facevo "fregare" mi era stato detto che il giorno successivo avremmo terminato il contratto, dato che nn ero sicuro e che nn avevo i dati della mia banca! Quindi in "buona fede" ho pensato che nn ci sarebbero stati problemi se il giorno dopo, avendo parlato con i miei avrei cambiato idea sul contratto. Praticamente il giorno dopo li chiamo e vado dicendo che nn potevo seguire il corso (nn avendo ancora un lavoro sicuro) e loro mi hanno detto che il contratto era gia' stato approvato, senza avere sicurezza dei miei soldi... e dopo nemmeno un giorno dalla bozza del giorno prima... incredulo o mandato la richiesta di recesso del contratto il 22/03 alla sede della Wallstreet ed alla Citifin societa' a cui ho scoperto dover dare i 3.000 di contratto. E' passato del tempo e continuo a ricevere chiamate e lettere da varie societa', che mi chiedono questi soldi. Sono molto sfiduciato e nn so come risolvere il problema... Secondo voi ho diritto a nn pagare o sono costretto a pagare??? Grazie Mille x il vostro consiglio.Stefano, da Roma

Risposta dell'ADUC A meno che non vi sia nel contratto la possibilita' di recesso, non ha altra scelta se non pagare. Altrimenti, si faccia valere con una lettera raccomandata a/r di messa in mora:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

venerdì 21 settembre 2007

WSI E MORA INADEMPIENTI!

l'ennesima, sconcertante lettera che ho trovato sul sito ADUC, a riguardo delle buste paga che Wall Street Inst e le loro società da 4 soldi, come dice la cara Flavia, solo dei farabutti possono fare queste cose, forse come dice lei è meglio dimenticare di aver avuto a che fare con certe persone e certe aziende, gente che disprezza il prossimo e gli altri, gente che non paga le tasse, andatevene a 'fanculo voi e tutti i vostri sporchi soldi, per gente come voi che paga gli avvocati per studiare come inculare la gente meglio non si prospetta che un misero futuro di fallimento, un giorno le vostre fondamenta si sgretoleranno insieme ai vostri cuori di pietra. Questo è quello che succede in Italia, quando si tratta di pagare banche e WSI siamo sempre colpevoli e bisogna pagare, quando a pagare tocca a loro, finisce sempre tutto nel nulla e a rimetterci sono sempre i soliti... RESET!

Lettera del 21 Settembre 2007
Cara Aduc... Io non voglio nessun genere di consiglio voglio fare riferimento alla mia precedente lettera scritta Voi il 13 Luglio 2007, in riferimento alla societa' di Modena mora srl (franchising della Wall Street Institute (ceform srl di Bologna), la societa' mora srl non ha rispettato l'accordo stipulato davanti all'ispettorato del lavoro di Modena, per pagare a me e alle mie ex colleghe (a seguito di vertenza sindacale) gli stipendi! ieri pomeriggio io e le mie ex colleghe di lavoro siamo andati dall'avvocato... il quale ci ha riferito che purtroppo e' la societa' mora srl che avrebbe dovuto pagare gli stipendi (tra l'altro nelle buste paga ogni mese trattenevano 100 /200 euro mai versati all'Inps) ha troppi debiti e non possiamo attaccare alla ceform di Bologna!!!!!! Quindi io dico che a questo punto dobbiamo dimenticare di avere lavorato per dei farabutti, imbroglioni... e i nostri soldi sono serviti a questi per vivere e noi onesti lo prendiamo ancora 1 volta a quel servizi!!!!!!!!Flavia, da Modena

Risposta dell'ADUC La ringraziamo del suo sfogo, ma per le questioni di lavoro dovrebbe conttatare un sindacato o un consulente del lavoro.

mercoledì 19 settembre 2007

PRIVACY E SCHIAVI


E' sconvolgente digitare su "google" le parole "Wall Street Institute" e vedere come nelle prime pagine non vi sia alcuna traccia delle truffe legalizzate da loro perpetrate, probabilmente truffano anche i motori di ricerca, purtroppo per loro però Google e la rete rimangono sempre più grossi e infatti basta digitare le parole "Wall Street Institute truffa truffe" e vi si aprirà un nuovo mondo davanti e voi saprete riconoscere il buono dal cattivo; cmq a parte questa premessa l'altra sera stavo cercando alcune notizie sulla nostra scuola d'inglese tanto devota al sistema Italiota dove tutti restano impuniti e mi sono imbattuto come al solito in un triste articolo che parlava dell'intrusione nella privacy di questa azienda, di come loro si prendono la briga di entrare nella vostra vita abusivamente e di condizionare le vostre scelte, ma non finisce qui, sotto l'articolo una dipendente del WSI stesso denuncia apertamente il mancato percepimento degli stipendi! Quindi quando nelle offerte di lavoro vedete il loro emblema, sappiate anche che c'è qualcuno in rete che non è rimasto molto contento del posto di lavoro, ovviamente non c'è affatto da scandalizzarsi visto e considerato come trattano la gente, fa parte della politica della loro azienda, ma la pentola inevitabilmente sta bollendo... e continua a bollire sempre di più.


L'articolo
"Mi ha ricontattato oggi per la seconda volta al telefono il Wall Street Institute. A parte il fatto che non so dove abbiano preso il mio numero di cellulare, ma mi hanno inchiodato almeno cinque minuti buoni al telefono. Con estrema pazienza ho spiegato loro che gli sono grato per portarmi a conoscenza delle promozioni e che quando vorrò migliorare il mio inglese li chiamerò. Gli avevo già detto che in inglese posso anche litigare, il che significa avere raggiunto quanto mi può servire per il mio lavoro (ma non litigo spesso per fortuna, almeno non in inglese). Gli ho chiesto infine di smettere di chiamarmi e, se proprio desiderano, inserirmi nella loro mailing (tanto le mie mail, sia personale che aziendale, sono perseguitate dallo spam). Mi hanno risposto che non usano questo sistema.Sul loro website si vantano che "i centri, estremamente moderni, riflettono l’approccio completamente innovativo dell’istituto nell’ambito dell’insegnamento dell’inglese". Evidentemente però la modernità non ha toccato il loro ufficio marketing perché hanno una fiducia cieca nel direct marketing per telefono. Il loro marketing mi sembra un ottimo esempio di quello che sui libri dell’università trovavo indicato come "marketing selvaggio", il famigerato marketing push: pressione, pressione e ancora pressione sul consumatore, prima o poi qualcosa succederà. Qualcosa effettivamente è successo: se mai dovessi avere bisogno di un corso d’inglese, nella vita non si finisce mai di imparare, non mi rivolgerò certo al Wall Street Institute.Quindi complimenti al marketing manager e a chi ancora pensa che tempestare la gente di telefonate a qualunque ora del giorno e della notte sia un efficace direct marketing.
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Questo articolo è stato pubblicato Mercoledì 14 Giugno 2006 alle 18:20 ed è archiviato nella categoria
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2 commenti a “Do you speak e-mail? (ovvero basta con il marketing selvaggio)”

Gianluca ha detto:
Ho avuto e purtroppo ancora ho la stessa esperienza con Telecom e CEPU. Periodicamente vengo chiamato rispettivamente al cellulare o al telefono di casa.Condivido con te, i sentimenti che si provano con le aziende che tempestano i clienti.Non condivido con te sulla loro efficacia: su di te hanno avuto questo effetto, non è detto che su un’altra persona, che ha meno esperienza di te, possa abboccare l’amo.Tieni conto che il marketing è supportotato da strumenti informatici (siglati con CRM), dove si ha un feedback relativo all’efficacia dell campagne.Tieni conto che i call-center costano sempre meno e vengono forniti il più delle volte da aziende in sub-appalto.Giovedì 15 Giugno 2006 alle 17:15

Flavia ha detto:
Buon giorno , invio questo blog in quanto ho lavorato per la sede della Wall Street Institute di Modena ( Mora srl è il franchisee ) , in quanto non ho percepito gli stipendi dall’anno 2006 nonstante ci sia in corso vertenza sindacale contro entrambe le società in questione e ci sia un ‘accordo firmato davanti all ‘Ispettorato del Lavoro di Modena che intimava la società Mora srl a corrispondermi gli stipendi entro e non oltre 30/09/2006. Ad oggi 28 Agosto 2007 aspetto i mei stipendi , la società in questione si è letteralmente volatizzata e ha cambiato sede ( ma sempre a Modena si trova ) , ragione sociale e direzione e quello che ha venduto il marchio alla Mora srl non paga il debito !! Ma in che realtà viviamo una lavora , non gli sono pagati gli stipendi e poi deve aspettare anni per vedere i soldi per il quale ha lavorato……..Martedì 28 Agosto 2007 alle 12:15"


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domenica 16 settembre 2007

NON SI FERMANO...


Salve a tutti, mi sono concesso un lungo periodo di vacanza e speravo sinceramente di non dover più tornare a scrivere su questo blog, ma sono andato a dare un'occhiata su sito dell'Aduc per vedere quante lettere erano arrivate e pur stimando moltissimo il lavoro di consulenza che l' ADUC svolge verso le loro numerose pratiche, non riesco a capire come si possano dare risposte tanto fredde quanto scoraggianti a chi ha solo commesso l'errore di fidarsi del prossimo, qualcuno si è forse scordato che al mondo esistono anche i sentimenti? vogliamo ridurre il tutto solo a frasi come "non le resta che pagare" oppure "il contratto non prevede il recesso non le resta che pagare", volete davvero scendere a patti con loro, volete davvero essere umiliati ancora una volta ed essere presi per il culo come hanno fatto loro con voi? al 16 di settembre le truffe continuano e la gente si lamenta, mi contattano per chiedermi aiuto e in tutto questo siamo però sempre e comunque lasciati da soli con uno stato e dei politici che occupano solo il parlamento per scaldare le sedie, come dice beppe grillo non possiamo che mandare solo un messaggio alle banche, alle aziende di recupero credito che lavorano per le banche, alla Wall Street Institute e a tutti quelli istituti e/o aziende che abusano della buona fede dei cittadini per incrementare i loro sporchi fatturati... VAFFANCULO!
ecco le lettere della tristezza più recenti, spero che aiutino tutti a capire meglio la situazione, a settembre siamo già a 2 lettere dell'Aduc, ora contate anche le persone che magari non scrivono alle associazioni e il quadro generale risulta veramente ancora sconsolante, vorrei chiedere un piacere a tutti voi amici, d'ora in avanti se volete potete fare i nomi dei consulenti meschini che sono stati poco chiari con voi, compresa la sede e la città relativa, se volete chiedere un chiarimento in merito o farci sapere chi vi ha fatto firmare il vs. contratto in maniera anonima il ns forum è aperto a tutti voi e anche a tutti quelli che hanno lavorato li e si sono pentiti di averlo fatto.
Saluti.

Lettera del 19 Febbraio 2007
Cara Aduc. Io e mio fratello abbiamo sottoscritto due contratti con la scuola di inglese "Wall street institute." Il contratto ha validita' di due anni e il costo complessivo del corso e' di circa 4.000 euro (8.000 euro in due). Il corso e' articolato in livelli, ogni studente compra un pacchetto di livelli. Il metodo, data l'elasticita' degli orari, permette di raggiungere un livello in tempi flessibili e non definiti, anche se, a detta degli operatori, in MEDIA uno studente impiega 4 mesi a superare un livello. Questi 4 mesi, puramente indicativi (ripeto, sono una MEDIA) dal punto di vista didattico, diventano l'equivalente di un livello nel momento in cui bisogna definire il costo di un livello. Infatti, il costo di un livello e' il risultato della moltiplicazione fra 150 (costo di una rata mensile) per 4 mesi (valore indicativo del tempo necessario a ultimare un livello). Come e' possibile? Perche' pagare 4 mesi di corso (600 euro) se il metodo mi da' la possibilita' di ultimare un livello anche in un mese? In piu' ci hanno fatto firmare una finanziaria (intestata a noi) anche se noi non abbiamo reddito, e non si sono informati sulle nostre possibilita' di sostenere un finanziamento. E' possibile una cosa del genere?Lorenzo, da Roma

Risposta dell'ADUC Ma perche' non ha resistito alle insistenze dei venditori prima di firmare il contratto? Le considerazioni che ci ha scritto, di per se', non significano nulla, se non che uno dei soliti contratti italiani poco chiari. A questo punto solo un avvocato (che dimostri l'esistenza di clausole illegittime) o una palese inadempienza della controparte (che legittimi il suo recesso) possono tirarla fuori dalla situazione che sembra non essere piu' di suo gradimento. Le consigliamo la lettura attenta del contratto, relativamente al legame con la finanziaria. In particolare, verifichi se il contratto perde efficacia qualora la finanziaria non concedesse il finanziamento. Nel caso, questa scheda potrebbe esserle utile
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

Lettera del 27 Febbraio 2007
Buongiorno, sono Massimo e ho un problema con "Wall Street Institute". Circa due anni fà ho purtroppo firmato un contratto per l' acquisto di un corso di inglese con l'istituto sopra citato e ho pagato con assegno l'importo di euro 1.600,00. Già all'inizio feci presente che a breve termine la mia attività poteva subire qualche cambiamento e potrei aver trovato problemi nel frequentare il corso ma loro con il dire "non ti preoccupare poi in qualche modo troviamo la soluzione" io firmai questo contratto. Morale della favola sono andato una volta per circa mezza ora e poi non ho avuto più il tempo materiale di poter frequentare il corso. A loro più di una volta ho fatto presente questo chiedendogli di essere rimborsato cosa che loro mi hanno negato. E' possibile pagare 1.600,00 per mezzaora e per qualcosa che non ho usufruito? Rimango nell'attesa di un vostro gentile contatto ma sopratutto di qualche notizia positiva.Massimo, da Marciano della Chiana/Arezzo

Risposta dell'ADUC Fa fede il contratto da lei firmato. Se questo prevede la possibilita' di recesso (con o senza penale), si facccia valere con una lettera di messa in mora:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051 Se invece non e' previsto il recesso, allora dovra' rinunciare a cio' che ha gia' pagato.
Lettera del 19 Giugno 2007
23/02/07 sottoscrizione contratto Wall Street Institute - corso di inglese. n.16 rate da euro 149,00 pagate in anticipo con finanziamento consumit. gen-feb-mar 2007 ero disoccupata. Ho frequentato solo il mese di marzo 2007. Ho sospeso il corso per mancanza di tempo visto che ho trovato lavoro. Non ho mai ricevuto fattura per l'acquisto del corso di inglese. Clausola del contratto: in caso di mancata frequenza non e' prevista la restituzione della somma pagata. Nel modulo di inscrizione non e' specificato il totale della somma da pagare, e' riportato solo il numero rate e l'importo unitario euro 149,00. Ho diritto ad avere la restituzione delle rate per le quali non ho usufruito del corso? Perche' non ho ricevuto fattura? cosi' evadono le tasse? Grazie.

Risposta dell'ADUC Cerchi di ridurre i danni, dichiarandosi disposta a pagare una penale (il 30% del residuo) tramite una raccomandata ar di messa in mora
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051 in cui chiede un'accettazione formale entro X giorni, minacciando in alternativa di sottoporre la questione alla valutazione del giudice di pace.

Lettera del 27 Giugno 2007
Ieri un po' avventatamente ho firmato in contratto per il corso di inglese presso la Wall Street Institute, premetto che non ho pagato ancora nulla, dovrei pagare l'iscrizione alla prima lezione e il corso in rate a partire da settembre, adesso però ho cambiato idea, potrei recedere dal contratto entro i 7 giorni mandando la raccomandata alla scuola di inglese e alla finanziaria con cui è stato stipulato il finanziamento. Premetto di avere firmato i moduli nei locali della scuola. Vi ringrazio per la risposta, avrei urgenza di riceverla grazie.Romina, da Serramanna

Risposta dell'ADUC Fa fede il contratto da lei firmato. Se non e' previsto il recesso e lei vuole recedere allora dovra' attenersi alla penale da pagare che e' indicata nel contratto. Se non c'e' provi a trattare con la scuola, con la consapevolezza che lei non ha un diritto di recesso.


Lettera del 30 Giugno 2007
Le chiedo un ulteriore delucidazione, il contratto da me stipulato in data 22/06/2007 con la Wall street Institute è privo di data, è valido? inoltre è stata corretta la data d'inizio del corso solo nella loro copia e non in quella in mio possesso, semplicemente cancellando la scritta del mese di giugno e inserendo luglio. La dicitura del recesso indicata nelle condizioni generali è la seguente: Ferme restando le disposizioni di legge in tema di recesso, nel caso in cui il cliente sia un consumatore (ex art.3 lett.a D.lgs 206/2005) che abbia concluso il presente contratto in un luogo diverso da un centro " wall street institute" gli è riconosciuta la facoltà di recesso ai sensi dell'art.64 del d.lgs del 06.09.2005, con integrale rimborso del corso eventualmente già pagato. Non viene specificata nessuna penale Ho parlato con la scuola ma per il momento non mi hanno dato una risposta definitiva, io ho già inviato la raccomandata di recesso sia alla scuola che alla finanziaria con la quale avevano stipulato il pagamento del corso, anche questo contratto privo di data. E' corretto un comportamento di questo tipo? La ringrazio per la cortese rispostadistinti saluti.Romina

Risposta dell'ADUC E' sicuramente corretto il suo tempestivo esercizio del diritto di recesso. Conservi le lettere inviate e le ricevute di ritorno postali, per eventuali future contestazioni.


Lettera del 13 Luglio 2007
Cara Aduc vorrei esporre una situazione piuttosto spiacevole, e' quasi 1 anno, a seguito di vertenza sindacale contro la societa' Mora srl di Modena (e' il franchising della Wall Street Institute il marchio e' stato dato dalla societa' di Bologna Ceform srl) che a seguito di accordo davanti all'Ispettorato del Lavoro di Modena e firmato dalla sindacalista ed entrambi i titolari, ancora devo ricevere gli stipendi che mi devono avere dato entro il 30/09/2006... la sindacalista che seguiva la vertenza ha lasciato il lavoro... i nuovi sindacalisti dicono che adesso il caso lo deve seguire l'avvocato che ha gia' chiesto dei soldi per procedere chiedendo il fallimento della societa'... ma di quale societa' se la Mora srl risulta in liquidazione e risulta che non hanno fondi... e' corretto andare alla Ceform srl , in quanto e' questa societa' che ha venduto il marchio Wall street Institute?Flavia, da Modena

Risposta dell'ADUC Saremmo pretenziosi se le dessimo una indicazione in un caso complesso come questo. Se non nutre fiducia nella struttura a cui si e' appoggiata, forse e' opportuno che si scelga un suo legale, almeno per un consulto in cui venga rassicurata sulla bonta' delle strategie dell'attuale legale.


Lettera del 30 Luglio 2007
Ho firmato ieri un contratto con il Wall Street institute. Ho versato l'iscrizione, e firmato la finanziaria, ma non ho ancora pagato una rata nè comunicato il conto corrente sul quale fare l'addebito. La finanziaria dovrebbe avere inizio da settembre(la prima rata dovrà arrivarmi intorno al 28) Ora però ci ho ripensato, e non voglio frequentare il corso con loro. Posso rescindere il contratto? Anche perdendo l'iscrizione? Grazie.Emiliana, da Guidonia

Risposta dell'ADUC Di soliti questi contratti vengono firmati nella sede del venditore, pertanto il diritto di ripensamento non c'e' http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=134100 Pertanto deve concordare una penale. Se le richieste fossero eccessive potrebbe dichiararsi disposto a pagare una penale (l'x% del contratto) tramite una raccomandata ar di messa in mora http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051 in cui chiede un'accettazione formale entro X giorni, minacciando in alternativa di sottoporre la questione alla valutazione del giudice di pace.


Lettera del 31 Luglio 2007
Cara Aduc, mi dispiace disturbarla nuovamente, ma ho bisogno di ulteriori informazioni in merito alla mia situazione. Le ho gia' scritto alcune volte, in data 22/06/07 ho firmato con la Wall Street institute un contratto per un corso d'inglese con annesso contratto di finanziamento presso la Citifinancial, i due contratti sono privi di data e luogo di sottoscrizione. In data 25/06/07 ho provveduto ad inviare a/r di recesso sia alla scuola d'inglese che alla finanziaria in quanto mi sono ritrovata in condizioni economiche disagiate per perdita del lavoro. Ho parlato anche con il direttore della scuola che sembra aver accettato il recesso, continuo pero' a ricevere lettere dalla finanziaria come se fossi obbligata a pagare le rate del finanziamento, poiche' il contratto della finanziaria e' stato stipulato fuori dai locali della finanziaria, secondo il codice del consumo avevo 10 giorni per recedere dal contratto, cosa che io ho fatto nei tempi previsti. Inoltre alla mia obiezione alla finanziaria che il contratto da me firmato era privo di data loro mi hanno inviato una copia del contratto con data e luogo. E' corretto questo comportamento? Sono in regola con il recesso? Cosa dovrei fare per non ricevere piu' comunicazione dalla finanziaria, vorrei anche togliere l'autorizzazione al trattamento dei miei dati personali alla finanziaria, cosa devo fare? La ringrazio di cuore e attendo notizie distinti saluti. Romina, da Serramanna

Risposta dell'ADUC Invii una diffida alla finanziaria: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889


Lettera del 8 Settembre 2007
SAlve. Ho appena firmato un contratto di un corso di inglese presso la Wall Street Institute, ma a causa di un'imprevisto non mi è più possibile frequentare (non ho ancora inziato) e vorrei recedere. E' possibile anche se il contratto è stato formalizzato in un centro Wall Street?Gabriele, da Brescia

Risposta dell'ADUC Il contratto e' stato firmato nella sede del venditore, pertanto il diritto di ripensamento non c'e' http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=134100 Pertanto deve concordare una penale.


Lettera del 10 Settembre 2007
Cara Aduc, ho letto molte domande riguardo ai corsi di inglese di Wall Street Institute, vorrei sottoporvi il mio caso: io ho firmato il contratto per 1 corso di general english della durata di 2 anni, ad oggi 1 anno è passato. Il metodo di pagamento è lo stesso degli altri utenti: Citifin (finanziamento). Se dopo 1 anno decido di interrompere il corso devo pagare cmq la penale oppure no? In genere a quanto ammonta sul valore del finanziamento?Luca, da Ariccia

Risposta dell'ADUC Lei potra' recedere pagando penali solo se previsto nel contratto. L'ammontare di eventuali penali lo trova nel contratto, sempre che sia previsto il diritto di recesso anticipato. Altrimenti, che lei frequenti o meno, dovra' pagare l'intero ammontare.

domenica 12 agosto 2007

METODO MACCHARONIC DAY BY WSI



Ho deciso di rompere un attimo la routine delle tante lettere inviate all'Aduc perchè mi hanno incuriosito le attività del Wsi di Sabato e le loro brillanti idee nonchè le lotte importanti che si prefiggono di fare mediante il Maccheronic Day, quindi vediamo cosa ci dicono di fare e dopo invece è bene dare un'occhiata in pratica a che cosa consiste questo giorno particolare per il Wsi, tutto ha inizio il 23 Settembre 2006.

"Sabato 23 settembre, per il secondo anno consecutivo, Wall Street Institute ha aperto i suoi centri alla lotta per sconfiggere l'inglese maccheronico.
Attraverso una serie di divertenti attività, i teacher dei nostri Centri hanno potuto cercare di porre rimedio alle pecche della grande percentuale di persone che, ancora oggi, ammette di avere un livello insufficiente di conoscenza della lingua.
Come già lo scorso anno, i nostri studenti, così come gli altri visitatori, hanno dimostrato di aver voglia di migliorarsi. Così, già dal primo mattino, avete letteralmente invaso i Centri di tutta Italia, avete partecipato alle attività con i nostri teacher, vi siete divertiti e avete coperto il gusto di un inglese più naturale e molto più al dente.
A nome di tutto il nostro staff desideriamo ringraziarvi per aver reso questa seconda giornata nazionale per la lotta all'inglese maccheronico il successo che è stato."


Wow! fantastico, il sabato deve essere veramente bellissimo il Wsi, potenzialmente un giorno per conoscere nuovi polli da spennare/convincere? non possiamo dirlo con certezza ma mi sembra che sia cosi altrimenti non l'avrebbero pubblicizzato in questa maniera, comunque guardiamo tutti insieme in cosa consiste questo grande evento!!



Devo dire che siamo tutti senza parole, sicuramente questa è la strada giusta per sconfiggere il pesante studio classico dell'Inglese, voi che dite?

giovedì 26 luglio 2007

SBAGLIANO LORO, PAGATE VOBIS 2


Ancora una lettera nella quale Wsi vuole cambiare le condizioni di contratto stipulate per aggiungere il pagamento dell'Iva sulle fatture, come nella precedente missiva, a condizioni di contratto cambiate non rinunciano a pretendere i soldi da voi, le questioni dunque sono varie
1) Non rispettano le leggi italiane?
2) Non sono capaci di fare le fatture con Iva perchè incompetenti?
3) C'è qulche giochetto sporco sotto?
4) Sono dei Bugiardi, truffaldini?

Per quanto riguarda il consulente Wsi che ha dichiarato di avere la laurea in legge, credo si sia licenziato per la vergogna da quella sede, oramai le figure di merda dei consulenti Wsi sono famose ovunque, che vadano a lavorare per davvero.

Lettera del 20 Aprile 2006
Cara Aduc, la mia ragazza a settembre 2005 si e' iscritta ad un corso di inglese della Wall Street Institute, alla succursale di Roma di via Silvio D'Amico. A parte il fatto, che come ho gia' letto in molte lettere gia' pubblicate, anche a lei fra i fogli da firmare le hanno piazzato sotto i moduli per un finanziamento di cui nessuno le aveva parlato, ma questo purtroppo e' stata una sua ingenuita' e non si puo' fare nulla. Lei ha acquistato un corso di 20 mesi per circa 2500 euro. Pochi giorno dopo il contratto riceve la fattura e notiamo che manca l'iva. Vediamo che e' presente una esenzione, che pero' non ci convince. Facciamo alcune ricerche e notiamo che quell'esenzione non e' applicabile ad un corso di inglese. Come ulteriore conferma telefono all'agenzia delle entrate e mi confermano che per i corsi di inglese l'iva e' dovuta. Quindi mi convinco sempre di piu' che sia un tentativo di fare concorrenza sleale ai concorrenti, eludendo il pagamento dell'iva. Facciamo presente la cosa al consulente con cui e' stato stipulato il contratto, che ci ha dato quasi dei pazzi, che era tutto regolare, che lui e' laureato in legge, e che se hanno fatto una cosa del genere e' tutto regolare. Pochi giorni fa riceviamo la seguente lettera "Sulla base di una recente interpretazione data dall'Agenzia delle Entrate di Milano relativamente al trattamento IVA applicabile ai corsi di lingua cosi' come disciplinati dalla Circolare Ministeriale n.342 del 03/08/1998, applicativa dell'art. 352 Dlgs 16/04/1994 n.297, Vi informiamo che abbiamo provveduto all'integrazione IVA delle fatture emesse nei Vs. confronti nell'anno 2005. Segnaliamo che, ovviamente, si tratta di imposta sul valore aggiunto regolarmente detraibile ai sensi dell'art.19. Vi invitiamo pertanto ad effettuare il pagamento della/e fattura/e summenzionate, allegate alla presente, entro il 30/04/2006. Vi informiamo, infine, che per ulteriori informazioni, e' possibile contattare. RingraziandoVi, cogliamo l'occasione per porgere Cordiali Saluti" Ricevuta questa comunicazione, chiamo la sede di Roma, dopo alcuni giorni di telefonate mi fanno parlare con un consulente, in quanto quello vecchio non lavora piu' li'! Espongo il problema, mi fanno sapere che si prodigheranno per risolvere questo problema (!), che si devono informare perche' prima di quel giorno non era mai capitato. PEccato che la settimana prima, la segretaria mi aveva detto che avevano gia' chiamato in diversi per lo stesso problema. Dato che avevano preso a cuore il problema, se ne lavano le mani e mi dicono di chiamare l'ufficio di Milano che loro non hanno competenza. All'ufficio di Milano, la prima cosa che mi chiedono e se la mia ragazza ha la partita iva. Mi si chiarisce cosi' qual'e' il loro intendimento. Dovrebbero chiedere i soldi dell'iva a tutti gli iscritti, ma se lo facessero, succederebbe il pandemonio nelle scuole. Allora per i privati ci rimettono loro, sui professionisti e titolari di partita iva, chiedono i soldi, tanto, sarebbero soldi che chi ha la partita iva puo' dedurre completamente dalle tasse e quindi non ci perde nulla. Pero' e' una questione di principio, se io acquisto una cosa, ed e' scritto sul contratto che costa 2500 euro, 7 mesi dopo non puoi chiedermi i il 20% in piu', perche' hai provato ad evadere l'iva e ti e' andata male. All'ufficio di Milano, cortesemente, mi fanno sapere, che si dispiacciono, che ho ragione, pero' non ci possono fare nulla, perche' cosi' ha voluto l'agenzia delle entrate. Ho chiesto di rescindere il contratto in quando le condizioni sono cambiate in maniera non prevista, ma mi hanno detto che non accettano null'altro oltre al pagamento di questi soldi. Come posso far valere i miei diritti, senza subire rappresaglie visto che manca ancora un anno di corso? Posso rivolgermi al giudice di pace? E come devo fare? Vi ringrazio tantissimo per il lavoro eccezionale che fate in difesa dei consumatori.Maurizio, da Roma

Risposta dell'ADUC Invii una raccomandata a/r in cui diffida la societa' dal farle illegittime richieste
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889 in quanto lei ha accettato un contratto a determinate condizione. Se un errore c'e' stato e' stato commesso da loro e quindi ne subiranno le conseguenze. Se continuassero non esiti a rivolgersi al giudice di pace della sua citta'. Ci faccia sapere il seguito.

mercoledì 25 luglio 2007

SBAGLIANO LORO, PAGATE VOBIS

Qua sotto pubblichiamo una lettera in cui un cittadino si lamenta per aver firmato un contratto a certe condizioni di pagamento e dopo pochi mesi con una scusa gli viene applicato un aumento sulla rate da pagare, questo la dice lunga sulla linea che vuole tenere la wsi... non gli bastano mai i soldi e ve ne chiedono pure altri anche mettendo da parte le clausole del loro stesso contratto e degli accordi con voi stipulati. Quando si tratta di recedere i contratti sono fermi nella loro posizione nel rifiutare categoricamente, ma se si tratta di spillare più soldi a voi allora i contratti diventano particolarmente dinamici, non pagate e fate valere le vostre ragioni, come ho già detto in alcuni post precedenti non dategli una lira, meglio 700 euro in una causa che ai truffatori legalizzati, non ne possiamo veramente più...

Lettera del 14 Aprile 2006
Buon giorno, stiamo facendo un corso d'inglese presso Wall street Institute e abbiamo firmato un contratto con la scuola per un importo di circa euro 2300.00 regolarmente fatturatoci dalla scuola. Ad Aprile 2006 ci arriva a casa una Nota di Variazione dove ci viene detto che dobbiamo pagare euro 506,80 a titolo di IVA in quanto la scuola ha sbagliato ad interpretare la Circolare Ministeriale n° 342 del 03/08/1998, applicativa dell'art. 352 DLgs.16/04/1994 n°297. Il nostro impegno contrattuale, come da fattura era di circa euro 2300.00 e quindi penso di non dovere nulla. Come posso avere assistenza da Voi? Devo regolarizzare tutto, secondo loro, entro il 30/04/2006. Grazie.Giuseppe, da Milano

Risposta dell'ADUC Invii una raccomandata a/r in cui diffida la societa' dal farle illegittime richieste
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889 in quanto lei ha accettato un contratto a determinate condizione. Se un errore c'e' stato e' stato commesso da loro e quindi ne subiranno le conseguenze. sia molto schematica e diretta. Ci faccia sapere il seguito.

lunedì 16 luglio 2007

LA FINE DELL'INGANNO?

Prima di tutto vorrei ringraziare l'amico Nickwing per avermi segnalato il link con l'indirizzo dove è possibile reperire il nuovo testo di legge del governo, in realta credo che il tutto sia partito da una nuova normativa europea e quindi noi paese retrogrado dovremo adeguarci in merito, comunque potete leggere trovare maggiori info circa la nuova regolamentazione a questo link: http://www.governo.it/backoffice/allegati/35386-3967.pdf.

nessuno sa ancora se questa normativa futura potrà chiarire in modo definitivo i contratti subdoli della WSI ma sicuramente li toccherà da vicino, il loro contratto è studiato in maniera molto ma molto furba in modo da non permettere alla persone il diritto di recesso, quindi vedremo cosa succederà e se in qualche modo riuscirà a cambiare qualcosa, intanto alle persone che leggono questo blog e si sentono sole e in qualche modo prese in giro, posso consigliare solo di non mollare mai, se appena firmato il contratto volete ripensarci allora fatelo, è un vostro diritto! mandate tutte le raccomandate e i fax! e se vi chiederanno i soldi non dategli niente, se vi minacceranno il pignoramento allora contattate un avvocato di vostra fiducia per farvi consigliare la via più efficace da seguire!

domenica 15 luglio 2007

700 EURO DI PENALE




Pubblico questa lettera per farvi notare l'ammontare della cifra che WSI chiede per recedere dal contratto, questa volta si sono superati e sparano cifre assurde come 700 euri tondi tondi, senza parole...


Lettera del 28 Febbraio 2006
Cara ADUC, sono Lorenzo dalla provincia di Perugia e scrivo per raccontare come il momento del fesso capita a tutti e stavolta e' capitato a me. Circa un mese fa mi sono collegato al sito del Wall Street Institute e ho fatto il test on line per testare il mio livello d’inglese. Dopo due giorni mi chiama una ragazza dalla sede perugina del Wall Street Institute per invitarmi ad andare presso la loro sede per avere maggiori informazioni, fissandomi un appuntamento e pregandomi di rispettarlo. Una volta in sede ho parlato con un addetto della scuola, affabile nei modi e loquace quanto basta per imbambolare la gente. Mi ha invitato a fare un ulteriore test di valutazione, dicendomi che era completamente diverso da quello fatto on line (in pratica, presentavano le medesime domande) e una volta constatato il mio livello mi ha preventivato il percorso didattico su misura: ben trentuno mesi di corso a 80,00 Euro a mese per un totale di 2480,00 Euro da versare in comode rate alla Consum. it! Nessuna garanzia ne' spiegazione mi e' stata data riguardo eventuali recessi o miei diritti o doveri in merito. Nel trambusto del momento ho firmato entrambi i moduli, sia quello per la finanziaria che quello per l’iscrizione a scuola (quest’ultimo addirittura fatto compilare direttamente a me). Uscito dalla scuola mi sono ben reso conto della mia fesseria e chiamato immediatamente l’operatore ho chiesto di recedere dal contratto appena stipulato: molto tranquillamente mi ha risposto che no, non era possibile recedere ma che avrebbe mandato una e-mail alla Consum. it per bloccare la pratica e che mi avrebbe poi richiamato il giorno dopo all’ora di pranzo per farmi sapere; quella chiamata non e' poi giunta. Passati dei giorni mi richiamano ma a causa di sopraggiunti problemi familiari non ho potuto rispondere (facendo cosi' passare altro tempo); mi richiamano, ci parlo e mi chiedono di recarmi in sede per discutere il mio “caso”: la responsabile mi dice che ben poco si poteva fare e che prima di firmare dovevo leggere le clausole contrattuali, facendomi passare anche da scemo (giusto, ma non me e' stato dato proprio il tempo) ma che avrebbe comunque parlato con il direttore (eh la burocrazia), che pero' prima del week end non sarebbe stato in sede (altro tempo che passa); le alternative propostemi erano una eventuale riduzione del corso (tre livelli a 1480,00 Euro per quindici mesi) o una penale di circa 700,00 Euro (ma a loro non conviene, mi ha detto). Nel mentre chiedo aiuto ad un amico avvocato, effettuo ricerche su internet (ahime' troppo tardi ho scoperto il vostro sito, ma meglio tardi che mai), faccio raccomandate a destra e manca. Passato il week end torno di nuovo in sede: meno preoccupato per il disastro fatto e piu' arrabbiato con me stesso parlo con la responsabile (ma il direttore dov’e') che ribadisce la quasi impossibilita' di annullamento del contratto (solo in caso di morte con certificato del medico, il che e' abbastanza inquietante): l’unica soluzione era pagare la penale immediatamente, seduta stante (cito le sue testuali parole). Alla mia richiesta di prendere tempo e consultarmi con l’avvocato contattato ha pero' cambiato faccia e recatasi nell’ufficio del direttore, ne e' ritornata dicendo che si poteva aspettare qualche giorno, allo scadere di tale tempo nulla piu' avrei potuto fare se non pagare in comode rate i 2480 Euro. Racimolo i soldi necessari alla penale, mi reco in sede e concludo questa “battaglia”: la cessazione del contratto tramite pagamento di penale e' stilata su un foglio di carta con timbro della scuola e firme delle rispettive parti. Spero tutto sia concluso anche se ancora non mi fido molto, ma staro' a vedere. Ho scritto nei minimi dettagli perche' voglio che la mia esperienza possa servire a qualcun altro: le fesserie si pagano sempre a caro prezzo; voglio inoltre ringraziare Voi dell’ADUC per il servizio che offrite, le risposte e i consigli che date, un grazie sincero. E mi raccomando: mai firmare nulla senza leggere tutto nei minimi dettagli!

Risposta dell'ADUC La ringraziamo del racconto che pubblichiamo su Cara Aduc, speriamo che molti facciano tesoro dei suoi consigli. Questa scheda riassume i casi in cui vale il diritto di recesso:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=134100

domenica 8 luglio 2007

FIUMI DI RACCOMANDATE




Nonostante le tante raccomandate inviate, come potete vedere gli strani malintesi si ripetono sempre, dalla scuola alla banca e dalla banca alla scuola spesso e volentieri sempre le solite bugie, le solite menzogne oramai note per arrivare al sollecito di pagamento, come è possibile che a distanza di 3 ore dalla firma il finanziamento sia già partito, quando leggo queste lettere provo un grande senso di delusione e di mancanza di leggi...

Lettera del 8 Febbraio 2006
Cara Aduc, buonasera, sono Sarah vi scrivo per avere un consiglio. Visitando il vostro archivio ho scoperto che altre persone si sono trovate a dover combattere con un contratto firmato con la Wall street Institute (scuola di inglese) di Roma. La mia situazione e' decisamente diversa anche se resta comune la modalita' di "abbindolamento"; vi spiego: in data 20 ottobre 2005, dopo essere stata contattata telefonicamente da una centralinista, mi sono recata presso la Wall Street Institute di Roma Flaminio per avere informazioni sui loro corsi; dopo piu' di tre ore di chiacchiere mi hanno messo davanti un foglio per firmare un contratto ho detto che avevo bisogno di consultarmi con i miei familiari (in quanto sono inoccupata) prima di prendere una decisione definitiva ma li' mi e' stato detto che se non sottoscrivevo subito il contratto le condizioni dello stesso sarebbero state modificate e che il prezzo sarebbe aumentato. Come una deficiente dopo un'altra ora ho firmato il contratto e una richiesta di finanziamento con la city Financiary dell'ammontare di 2.780,00 euro. Dopo neanche 3 ore dalla firma dello stesso ho chiamato il consulente con il quale avevo sottoscritto il contratto per recedere dal medesimo ma mi e' stato detto che non era possibile perche' il finanziamento era gia' partito. Il giorno dopo mi sono nuovamente recata all'istituto (non erano trascorse nemmeno 19 ore) e ho parlato personalmente con il consulente che mi ha riferito che il problema non era loro ma della city Financiary; mi ha detto che se riuscivo a bloccare il finanziamento per loro non c'erano problemi, volevo parlare anche con il direttore ma non e' stato possibile!!!! Gli ho pure fatto presente che ero disposta a pagare una penale ma lui mi ha detto che non era questo il problema... Tornata a casa ho chiamato la finanziaria la quale mi ha detto che era possibile recedere dal contratto e che io Sarah dovevo inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro 7 giorni dalla firma dello stesso. In data 22 ottobre ho mandato quindi due raccomandate con ricevuta di ritorno una alla sede legale della city Financiary e l'altra, per conoscenza, alla sede legale della Wall street. Pensavo si fosse risolto tutto (anche perche' ho chiamato piu' volte la city Financiary per accertarmi che fosse tutto in ordine e mi hanno sempre detto che se avevo mandato la raccomandata non c'erano problemi) e invece qualche giorno fa mi chiama la city Financiary per sollecitarmi a pagare quanto dovuto io rispondo che in realta' avevo mandato una lettera per recedere dal contratto; loro rispondono che non hanno ricevuto nulla allora mi reco personalmente alla sede delle riscossioni sita vicino piazza talenti per dargli in visione tutta la documentazione (compresa la ricevuta di ritorno della raccomandata) fanno delle fotocopie che spediscono alla sede di Milano e dicono che mi faranno sapere. Oggi mi hanno contattata dicendo che per loro la pratica non puo' essere chiusa perche' doveva essere la Wall street a chiedere il recesso dal contratto; mi hanno riferito che si sono messi in contatto con l'istituto ma che questo gli a risposto che per loro il contratto stipulato con me ha ancora valore. Mi chiedo come sia possibile che una richiesta di finanziamento sottoscritta da Sarah Urbano non possa essere annullata da colei che ha firmato il contratto!!!! Vi faccio presente che non ho frequentato alcuna lezione e che ho intenzione di rivolgermi ad un legale, voi cosa mi consigliate? Cosa ne pensate? Se la legge permette di recedere da un contratto come scritto nella finanziaria perche' io per colpa della Wall street perdo questo diritto? La Wall Street non vuole restituire i soldi alla finanziaria come posso far valere i miei diritti? E’ possibile che dopo neanche 3 ore dalla sottoscrizione di un contratto non sia piu' possibile recedervi neanche pagando una penale?Sarah, da Roma

Risposta dell'ADUC Se non vuole un legale deve darsi da fare e verificare il contenuto di ambedue i contratti, le loro relazioni, punto per punto. Legga prima questa scheda
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=133666 Come vedra', non e' ammesso il recesso, ne' per il primo contratto, ne' per quello con la finanziaria. Di conseguenza lei e' tenuta all'adempimento, a meno che non trovasse puntuali incongruenze contrattuali. Una possibile via d'uscita potrebbe essere quella di dichiararsi disposta a pagare una penale, la cosa e' molto complessa perche' difficilmente la Wall street rinuncera' a dei soldi gia' incassati dalla finanziaria che pretendera' il pagamento delle rate da lei. Eventuali proposte, all'una o all'atra societa', le effettui tramite raccomandata A/R di messa in mora, chiedendone formale accettazione: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

lunedì 2 luglio 2007

OBBIETTIVO VENDERE

Pubblico questa breve ma significante lettera perchè mi incuriosisce la risposta secca dell'ADUC che finalmente definisce i consulenti WSI per come si presentano realmente e quale sia il loro unico scopo.

Lettera del 31 Marzo 2005

Spett.le ADUC, ho stipulato il 29/03/05 un contratto per un corso di inglese presso il Wall Street Institute di Roma. Non mi ha detto che stavo firmando un contratto, ma mi diceva il venditore che era importante firmare subito per ottenere i benefici economici che la comunita' europea ha stanziato per favorire i corsi di insegnamento dell'inglese. Posso chiedere la recessione del contratto entro 7 giorni? Ringrazio sentitamente. Domenico, da Bracciano

Risposta dell'ADUC Se ha firmato il contratto nella sede del venditore non vale il diritto di ripensamento. Puo' solo chiedere di recedere dietro pagamento di una penale. Sul fatto che non le e' stato detto che stava per firmare un contratto, per prossime occasioni diffidi dei venditori, che hanno solo un obiettivo: vendere.

domenica 1 luglio 2007

PAGARE PER NON VEDERLI PIU'


Molte persone, prese dallo sconforto, pur di non avere di nuovo a che fare con la WSI in accordo con il loro avvocato arrivano a patteggiare circa il 20-30% della penale per convincere l'istituto a recedere dal contratto, si tratta sempre e comunque a mio parere di una sconfitta nei confronti del cittadino, sopratutto di quelli che pur avendo firmato non hanno mai usufruito dei servizi e dei corsi della scuola...
Lettera del 20 Settembre 2004
Dopo aver effettuato sul vostro sito una ricerca in merito e, successivamente constatato che non sono stata la sola ad essere raggirata, vorrei unirmi al coro di lamentele e polemiche sollevate da molti nei confronti di un "serio ed affidabilissimo" istituto di inglese quale la Wall Street Institute e, nella fattispecie, la sede di Cinecitta' due in Roma. Come avete gia' esaustivamente evidenziato nelle precedenti risposte fornite, la legge non ammette ignoranza ed e' un diritto/dovere del cittadino quello di LEGGERE ATTENTAMENTE, INTEGRALMENTE E DETTAGLIATAMENTE quanto si accinge a firmare. Il momento del "fesso", pero', puo' capitare a ciascuno di noi... e stavolta e' toccato a me. Fidandomi di una persona che ritenevo amica, sono stata convocata nella sede, in Roma, di Cinecitta' due del suddetto istituto al fine di avere delucidazioni su di un corso di inglese che desideeravo iniziare a frequentare. Cosa dire se non che, sull'onda di un iniziale entusiasmo ed in virtu' del rapporto di fiducia e di stima che mi legava alla persona che mi ha letteralmente "abbindolata", ho firmato il contratto sottopostomi senza leggere oculatamente l'articolo relativo alla "non facolta' di recesso" nel caso di contratto stipulato all'interno dei locali della citata scuola. A distanza di appena un mese dall'inizio del corso, ho realizzato che avevo commesso un gravissimo errore, peccando di grande ingenuita' e di eccessiva fiducia nel prossimo... ma come ripeto, ritenevo che "il ragazzo immagine" della Wall Street fosse anche mio amico... Ho deciso di avvalermi di un legale ovviamente. Quello che vorrei garbatamente domandare a voi, nel frattempo, e' se, a seguito di un trasferimento, fosse possibile uscire fuori da questa situazione con una eventuale corresponsione di una penale (che, da quanto ho compreso, corrisponderebbe piu' o meno al 20/30% dell'intero importo).Grata per la disponibilita' e per l'eventuale risposta, Sara.Sara, da Roma ------------------ P. S.: Attenzione a questo istituto...

Risposta dell'ADUC ha ben inquadrato la questione. Se la penale non fosse prevista in contratto, provi prima di tutto a proporla a voce. In caso di indisponibilita', le consigliamo di inviare all'amministrazione del WSI una raccomandata A/R in cui chiede la scissione anticipata del suo contratto e si dichiara disponibile ad un pagamento di una penale del .... (20, 30%,faccia lei), e di darle comunicazione della loro accetazione entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata stessa, altrimenti adira' le vie legali.Passato infruttuosamente il tempo dato, si rivolga al giudice di pace della sua citta', prima in conciliazione e dopo, eventualmente, in contenzioso.

venerdì 29 giugno 2007

BUGIE TELEFONICHE


In questa lettera si può notare come le menzogne vengono dette alle persone via telefono, l'ennesima triste lettera pubblicata su questo blog dove si cerca di convincere a firmare dicendo che il corso d'Inglese è gratis... attenti!

Lettera del 28/06/2004
Cara Aduc, sono qui per un parere sul diritto di recesso. Ieri mia nipote di 20 anni, contattata telefonicamente dall'istituto di lingue Wall street institute, dopo essere stata allettata con la promessa del corso gratuito di inglese, si e' recata presso una sede dello stesso presso il centro commerciale Cinecitta' 2 in Roma e li', dopo essere stata ammaliata dal venditore ha firmato un contratto per 20 mesi a 139 euro al mese per un totale di 2780 euro dove di gratuito vi era solo il primo mese di corso.Oggi pressata dal padre che non intende finanziare questa spesa esosa, e' tornata presso l'istituto di lingue dove gli hanno detto che forse si poteva fare qualcosa ma ormai era tardi perche' erano passate piu' di 24 ore e che le avrebbero fatto sapere tra una decina di giorni. ora ti chiedo: si puo' invocare il diritto di recesso partendo dal presupposto che la vendita e' partita fuori dal locale commerciale cioe' telefonicamente con la proposta della gratuita' della stessa?vista la genericita' delle norme contrattuali (20 mesi senza specificare quante volte a settimana e la durata di ogni lezione) si puo' invalidare il contratto per difetto di informazione? visto che nelle norme generali viene testualmente citato all'articolo 1: "Il cliente con l'apposizione della propria firma, e lo studente con la partecipazione alla prima lezione del corso, accettano e si obbligano ad osservare nei rapporti con W. S. I. Sylvan Learning System srl e con i suoi affiliati, le condizioni particolari precisate nella pagina 1 del presente modulo (dove sono citati i 20 mesi e l'importo del corso NDR) non che le condizioni generali di seguito trascritte, prendendo atto della medesima, cosi' come le proprie affiliate, non si riterranno vincolate a condizioni diverse se non preventivamente concordate per iscritto" non si potrebbe chiede il recesso dal contratto visto che ancora non e' stata frequentata alcuna lezione da parte dello "studente" ma solo apposta la firma dal "cliente"? in attesa della tua risposta ti ringrazio anticipatamente della tua disponibilita'.Guido, da Genzano

Risposta dell'ADUC non c'e' diritto di recesso in quanto la persona si e' fisicamente e VOLONTARIAMENTE recata NEI LOCALI della scuola. Non c'e' alcun contratto stipulato fuori dei locali commerciali. Volendo contestare il contratto entrando nel merito, puo' anche tentare di attaccarsi alla possibile aleatorieta' ed indeterminatezza dell'oggetto contrattuale o comunque dei tempi dello stesso. Occorre pero' che si rivolga ad un legale in quanto il valore della causa lo esige. Valuti, in alternativa, la possibilita' di proporre una richiesta di risoluzione contrattuale corrispondendo una penale 20-30% del dovuto. Non si puo' chiedere il recesso per mancata frequenza della lezione in quanto il recesso non e' un concetto teorico ma e' ben identificato dalla legge. Quello che si puo' chiedere non avendo ancora frequentato, e' la risoluzione anticipata del contratto, dietro corresponsione di una penale.

mercoledì 27 giugno 2007

IL LIBRO NERO

In questa missiva la povera cittadina si trasferisce in un altra città trovandosi in difficoltà nel seguire il corso, infatti rientrando alle 20.00 risulta veramente difficile far fronte al corso, tuttavia la scuola non ha cuore, non sente nessuno, sentono soltanto l'odore dei soldi che gli vengono spillati, cosi come la banca... a nessuno importa se questa poveretta viene iscritta nel libro dei cattivi delle banche perchè ha bloccato i pagamenti alla banca e nessuna banca gli concederà un prestito per minimo 5 anni, come dicevamo qualche lettera fa i cittadini sono sempre più abbandonati nei loro problemi in un mondo pieno di sciacalli, stato dove sei?.

Lettera del 11 Febbraio 2004
Spett. le ADUC Ho bisogno del Vs. aiuto e dei consigli per un problema probabilmente molto complesso.In luglio 2003 mi sono iscritta alla scuola Wall Street Institute (inglese) con la quale ho firmato il contratto per addebito mensile per un anno.D'improvviso la mia azienda mi cambia la sede di lavoro dal settembre 2003 comunicandomelo solo verso fine luglio quindi dopo che mi ero iscritta al corso. Fino allora lavoravo alla filiale di Brescia dove abito e dove mi ero iscritta al corso. Da settembre inizio a viaggiare ogni gg. avanti e indietro Bs-Mi-Bs. Il mio orario di ritorno erano le ore 20: 00. Giorno dopo giorno si confermava sempre di piu' imposibilita' di frequentare le lezioni e cosi' mi trovai di continuare di pagare mensilmente 140 euro per il corso senza possibilita' di usufruire del loro insegnamento. Alla scuola ho mandato una raccomandata dove avvisavo del mio problema affidando nella loro reazione e buona volonta' di contattarmi per darmi una mano. Contemporanemante ho bloccato addebito dal mio conto a favore della loro finanziaria Citifn. Sono passati tre mesi e adesso ho ricevuto la telefonata della Citifin con la quale mi facevano notare se entro questo mese non saldo almeno una rata delle tre mancanti cioe' se non proseguo con il pagamento mi fanno la causa.Con tutta la razionalita' con la quale capisco che tra noi c'e' un contratto non riesco a capire che io a causa di spostamento non voluto da me per lavoro, che e' l'unica mia fonte di guadagno, sono obbligata a pagare senza aver preso neanche un minimo di apprendimento. I soldi sono tanti, sono circa 1500 eur annuali divisi in 12 rate mensili.Non sapeva funzionasse in questo modo che la finanziaria anticipa i soldi alla scuola e io mi trovo davanti ha un finanziamento che non avrei mai chiesto. Nel momento d'iscrizione avevo capito che le rate mensili pago alla scuola. Invece la finanziaria mi comunica che loro non hanno niente a che vedere con la scuola ma con me perche' sono il loro cliente. E' un gioco in cui io sono stata imprudente ma vorrei sapere se ho almeno un minimo di diritto a una qualsiasi tutela Attendo la Vs. risposta con tanta ansia e Vi porgo Distinti saluti Melita, da Brescia

Risposta dell'ADUC la finanziaria deve pagarla in quanto e' comunque un contratto a se stante rispetto a quello del corso e nei riguardi di quest'ultima lei e' obbligata a prescindere dall'andamento del contratto.Cio' che lei puo' fare e' risolvere il contratto corrispondendo una penale (indicativamente del 30%) ma PRIMA deve risolvere questo problema con il fornitore del servizio e DOPO potra' ottenere la loro liberatoria nei riguardi della finanziaria o il rimborso di parte di quanto ha corrisposto -infatti, cio' che sfugge a lei e' che la scuola e' gia' stata pagata in toto dalla finanziaria, immediatamente. E' la finanziaria (che nulla c'entra col corso e la sua mancata frequentazione o meno) che deve essere invece rimborsata da lei: avendo gia' adempiuto totalmente alla sua prestazione.Inoltre, non pagando e' stata iscritta (giustamente) tra i cattivi pagatori -come minimo per 5 anni non le verranno concessi finanziamenti.Riteniamo pertanto che abbia totalmente sbagliato l'impostazione.Cio' che non puo' dire e' "non lo sapevo": su questo ci passi sopra e non si faccia sentire dal giudice, perche' lei il contratto con la finanziaria lo ha firmato: ed a parte il fatto che presumibilmente per mancanza di esperienza non conosceva -prima- il funzionamento, rimane comunque il fatto che non bisognerebbe firmare mai NULLA senza leggerlo (e dire di averlo fatto potrebbe quindi propendere a suo svantaggio).Cio' che consigliamo e' di trovare un accordo con la scuola in merito alla penale -se non trovasse un accordo agisca.

lunedì 25 giugno 2007

L'ARTE DELLA MENZOGNA

E' veramente incredibile quante cose si possono imparare su Internet, uno strumento putroppo sempre più preso di mira dalle società che si sentono in qualche toccate profondamente dalle verita' e dalle vicende spiacevoli dei cittadini, questa breve lettera merita di essere pubblicata perchè la storiella del palmare non l'avevo mai sentita da quando conosco la WSI, devo ammettere che si distinguono sempre con un certo stile.

Lettera del 30 Ottobre 2003
Mia Figlia maggiorenne ha firmato un coupon del Wall Street Institute di cui non conosco la natura e di cui non ha ricevuto copia; gli hanno detto solamente che si trattava di una partecipazione ad un concorso con in palio un palmare.La firma e' stata apposta davanti ad uno stand allestito all'interno di un centro commerciale, ma comunque nell'area pubblica e non all'interno di un negozio di vendita.Nel dubbio che, non volendo, mia figlia avesse stipulato un contratto, vorrei sapere se: 1) La vendita di un'eventuale servizio (presumibilmente un corso di lingue), puo' essere considerata stipulata al di fuori di un locale commerciale, anche se e' stata effettuata genericamente all'interno di un grande centro commerciale?2) Cosa devo fare?Grazie.Cordiali saluti.

Risposta dell'ADUC dipende se possa risultare che il Centro sia adibito a sede secondaria; bisognerebbe vedere il contratto. Supponendo che in ogni caso si possa parlare di contratto stipulato fuori dei locali commerciali, occorre invii una raccomandata A/R di disdetta entro 7 gg alla sede dell'Istituto (provi a verificare sull'elenco quale sia, oppure richieda telefonando all'ufficio locale).

domenica 24 giugno 2007

IN QUESTO MONDO DI FURBI...


Ancora una volta i consulenti wsi si mettono bene in mostra per la loro correttezza e onestà intellettuale, infatti la povera ed ignara cittadina dice loro chiaramente che è disoccupata e che quindi ha una vita abbastanza precaria dal punto di vista finanziario, tuttavia il mondo si capovolge in un arcobaleno di colori e in un pomeriggio l'ignara cittadina si ritrova con un finanziamento concesso da una banca ad una DISOCCUPATA, complimenti, l'errore di mettere una firma c'è stato purtroppo ma quello che mi chiedo io è: esiste o no una legge che dice che esiste il diritto di recesso? si esiste ma siccome viviamo in un paese di merda dove nessuno rispetta le leggi e dove le leggi non vengono neanche più fatte in tutela del cittadino allora i nostri amici del quartierino dietro ai contratti scrivono quello che gli pare, tanto sanno che nessuno farà niente, nessuno parlerà...

Lettera del 22 Marzo 2003
gentili signori, scrivo per raccontare un'esperienza che mi sta creando dei problemi secondo me ingiustificati. In febbraio risposi a un annuncio su Internet per studiare l'inglese presso il Wall Street Institute di Firenze. Vengo contattata telefonicamente e alla richiesta del costo dei corsi mi viene detto che non si danno i prezzi per telefono ma che devo parlare con un consulente e fare un test di inglese. Mi presento allora alla sede del WSI e una consulente mi fa fare un test che faccio molto bene e per questo ricevo molti commenti lusinghieri. Al momento di spiegare il loro metodo la consulente fa mille giri di parole e io non capisco se c'e' un corso se posso fare lezioni private, mi parla di livelli che posso fare in quanto tempo voglio e esalta il loro metodo basato sull'ascolto di cassette e poi su un incontro con un tutor per la conversazione. Poi al momento di dire quanto costava il tutto mi parla di 180 euro di iscrizione e di 177 euro mensili di non si sa che cosa perche' i corsi tradizionali non esistono in quella scuola. Poi la consulente dice che c'e' lo sconto: 135 euro di iscrizione e 99 invece di 177 per un mensile in cui posso andare quante volte voglio. Poi mi dice che posso fare tre o piu' livelli in massimo 16 mesi. Io le dico che non posso impegnarmi per 16 mesi perche' sono disoccupata e in una situazione di vita precaria che non mi permette di prendermi impegni lunghi. Infine chiedo cosa devo pagare insomma; lei risponde 99 euro al mese. Per 16 mesi? chiedo io. No risponde la consulente. E l'iscrizione? Dopo essersi consultata col suo "manager" risponde che e' gratis! Dico che ci penso. lei mi risponde che lo sconto vale solo oggi, e'l'ultimo giorno ripete due volte. Mi lascio convincere e firmo.Torno a casa e rileggo il contratto. Devo pagare 1584 euro per 16 mesi e il tutto attraverso una finanziaria a cui avrei richiesto un mutuo. Telefono e dico che voglio annullare il contratto. Loro non vogliono. Ho mandato una raccomandata per annullare il contratto (il giorno dopo la firma) con ricevuta di ritorno. Ora mi arrivano i bollettini della finanziaria da pagare in 16 mensilita'. Non ho mai usufruito di un corso o del loro materiale. Loro hanno gia' ricevuto i soldi dalla finanziaria. Ho scritto alla finanziaria allegando la lettera di annullamento inviata al Wall Street Inst.Che cosa succede se non pago? Che cosa succede in queste situazioni? Cosa posso fare? Il tutto mi sembra una truffa.Grazie per una risposta Elisa

Risposta dell'ADUC non ha richiesto un mutuo, ma un finanziamento. Si consiglia, visto come si sono svolti i fatti, di trovare un accordo con la finanziaria, per risolvere il contratto pagando una penale. Potrebbe provare a fare un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace. Al Wall Street, potrebbe invece provare a richiedere una liberatoria, parziale o totale, minacciando di presentare una denuncia penale (entro 3 mesi dal fatto).